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Con Kevin a 360°

Una chiacchierata con il tecnico dei biancoblù sulla stagione passata, su quella futura e suoi nuovi arrivi

Mancano più di 20 giorni all'esordio in campionato dell'Ambrì Piotta.

Tra una partita di allenamento e l'altra abbiamo incontrato il coach dei biancoblù Kevin Constantine con il quale abbiamo parlato di tutto un po'.

Com'è la situazione degli stranieri, è contento di quelli che sono arrivati?
"Attualmente abbiamo cinque stranieri, ma la situazione potrebbe cambiare se a Nolan Schaefer venisse concessa la cittadinanza svizzera. In tal caso ne avremmo quattro e questo vorrebbe dire chiedersi se sarebbero sufficienti, a causa degli inevitabili infortuni che possono succedere durante la stagione. Dovremmo quindi considerare altre opzioni, il budget e nel caso guardarci intorno. Si tratta di un processo che è sempre in movimento perchè non si può mai stare veramente tranquilli, bisogna anticipare le possibili situazioni. Nonostante i cinque stranieri che abbiamo ci piacciano molto e siamo molto contenti con loro siamo sempre alla ricerca e consideriamo anche altre opzioni."

Ha parlato di infortuni, state lavorando più intensamente a livello fisico per evitare di averne tanti come lo scorso anno?
"Le cause degli infortuni sono molte, alcune fanno parte della natura dell'hockey, altre invece, come le commozioni di Westrum e Karyia, sono a lungo termine. Più sei grande e grosso meglio è ovviamente e noi lo scorso anno eravamo la squadra più leggera e e fragile. Questo ci ha resi facilmente inclini agli infortuni. Quest'anno, con l'arrivo di alcuni giocatori "di spessore" fisico con i quali viene un po' meno il rischio di infortunio, e con l'aggiunta di un preparatore fisico abbiamo dato più professionalità all'aspetto atletico del programma. Speriamo che queste scelte ci evitino qualche infortunio anche se sappiamo benissimo che non si possono evitare del tutto."

Cosa si aspetta da questa stagione?
"Abbiamo cominciato con un rinnovato ottimismo. Le prime partite potrebbero indicarci se siamo migliorati rispetto allo scorso anno. Per ora  però è presto per dirlo ma è questo quello che vogliamo: essere una squadra migliore che si batte per i playoff. L'arrivo di Park, Williams, Reichert e Mieville, con la crescita di Grassi, Pestoni e Schlagenhauf o la sopresa di un giocatore durante la stagione sono tutti elementi che ci fanno sperare di avere maggiore successo rispetto allo scorso anno, per una stagione durante la quale essere sempre competitivi, evitare lunghi periodi bui e giocarci i playoff."

A proposito di Richard Park, come mai avete scelto lui?
"Ci piace la sua esperienza, conosce la lega svizzeradi hockey, è un centro e questa è una delle posizioni più importanti. A livello caratteriale è impeccabile e crediamo che possa influenzare positivamente anche gli altri giocatori, è un leader. Tutti questi ingredienti, per non parlare della sua esperienza in NHL e alcune sue caratteristiche a livello umano ci hanno convinto che potesse portare tanto alla nostra squadra."

Riley Armstrong invece è qui in prova, quali sono le sue possibilità di restare?
Per lui la situazione è diversa, è qui solo in prova per un paio di settimane e non è nemmeno realmente in corsa per un posto tra gli stranieri. É qui come polizza assicurativa contro eventuali infortuni. Se un giorno Schaefer diventasse svizzero e fossimo preoccupati per la salute di uno dei nostri quattro stranieri e dovessimo quindi prenderne un quinto che rientri nel budget dell'Ambrì allora lui potrebbe fare al caso nostro. Ma per ora è qui solo per allenarsi, così posso valutarlo come giocatore e vedere se prima o poi potrebbe tornarci utile."

Un'ultima domanda, cosa porta con sè della stagione scorsa?
"Uno degli aspetti positivi è sicuramente il fatto che continuiamo a costruire le basi per un gioco migliore. Se tutti i pezzi del puzzle si dovessero incastrare avremmo comunque bisogno di basi solide per avere succe
SerenaB | 23 ago 2012 14:58