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NHL verso il lock out?

L'ultima serrata del 2004 portò grandi nomi sulle nostre piste. Vedremo altre star NHL alla Resega e alla Valascia?

Era il 2004-05. In Svizzera arrivarono grandi nomi: Joe Thornton, Rick Nash, Daniele Brière, Dany Heatley,... La NHL era chiusa, niente accordo tra Lega e associazione giocatori e allora non si gioca. Lo scenario sembra ripetersi a soli 8 anni di distanza.

L'attuale accordo fra le parti è valido sino al 15 settembre ma le negoziazioni per trovare un'intesa sono già partite. Partite su basi che lasciano però poche speranze.

La NHL ha proposto una bozza, vediamo punto per punto di cosa si tratta:

1.Riduzione dei guadagni dei giocatori sul totale delle entrate relative all'hockey dal 57% al 46%, ovvero stipendi abbassati del 11%

2. Almeno 10 stagioni in NHL prima di poter usufruire dello statuto di Unrestricted Free Agent, ovvero di giocatore libero di scegliersi la squadra dove giocare.

3. Durata dei contratti “entry-level” aumentata da 3 anni a 5 anni, i contratti "entry-level" sono quelli destinati ai giocatori con meno di 25 anni con salari predefiniti.

4. Durata massima dei contratti limitata a 5 anni

5. Abolizione del “salary arbitration”, ricorrendo al "salary arbitration" un giocatore Restricted Free Agent (giocatore con contratto scaduto ma con meno di 27 anni e 7 stagioni in NHL o con meno di 25 anni e meno 3 campionati professionistici alle spalle) o un club si affidano ad una parte terza per stabilire un equo salario.

Evidentemente queste proposte di Gary Bettman, commissioner della NHL, ben difficilmente verranno accettate dalla NHLPA, l'associazione dei giocatori. In Nord America regna il pessimismo. Secondo molte fonti la NHL non sarebbe disposta a smuoversi molto da questa prima bozza, anche se di certo Bettman non vorrà rendersi responsabile del secondo lock out  nel giro di pochissimi anni.

La realtà è che molte franchigie sono in perdita, si parla addirittura di una decina su un totale di 30. Un 'altra decina raggiunge il pareggio e solo le restanti accumulano utili. Di certo una situazione non sostenibile nel lungo periodo.

La questione è aperta e tutta in divenire. Una questione che potrebbe anche scombussolare il mercato svizzero. In caso di serrata, v'è da starne certi, anche i nostri club si rigetterebbero alla caccia del grande nome, come successe proprio nel 2004. Discorsi forse prematuri, per ora...affaire à suivre...

della
PatrickD | 17 lug 2012 14:15