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Lorenzo cade, vince Stoner

Colpo di scena al GP di Assen in Olanda. Lorenzo subito out. Stoner vince e riapre il motomondiale

Settimo appuntamento con la MotoGP. Si corre ad Assen, in Olanda,  in quella che fino a qualche anno fa era considerata l’”Università del motociclismo” prima delle modifiche intervenute nel 2006. E come da tradizione la gara si svolge di sabato, questo in quanto il retaggio calvinista nella regione è molto forte e la domenica è dedicata al riposo, senza eccezioni.

Tempo asciutto, con qualche nuvola. In pole position le due Honda di Casey Stoner e Dani Pedrosa, in compagnia di Jorge Lorenzo. Seconda fila con Bradl, Crutchlow e Spies.

Si parte. Ed è subito colpo di scena. Bautista cade alla prima curva e trascina con se Jorge Lorenzo. In testa c’è Pedrosa, seguito da Stoner e da Ben Spies. Seguono Dovizioso, Rossi, Barbera.

Mancano 24 giri. Dai box fanno vedere a Stoner la scritta “Lorenzo out”. Possiamo immaginare cosa possa passare per la testa dell’australiano. Se dovesse arrivare alla fine della gara nelle primissime posizioni vorrebbe dire mondiale riaperto. Mancano ancora molte gare, ma tra Lorenzo e Stoner le differenze sono veramente minime e quindi ogni punto guadagnato conta moltissimo.

Le due Honda continuano a condurre le danze, con Pedrosa davanti e Stoner che lo segue in attesa di sferrare l’attacco. Al terzo posto un ottimo Spies se la deve vedere con un Dovizioso aggressivo. Al quindi posto un ottimo Valentino Rossi che conduce un quartetto composto dal marchigiano, Barbera, Hayden e Crutchlow.

A 20 giri dal termine nulla di immutato. Come spesso accade la corsa si trascina con coppie di piloti che duellano, ma nessuno sembra voler prendere l’iniziativa e sferrare l’attacco deciso. Stoner tra tutti. Ma conoscendo l’australiano, nel momento che deciderà di aver visto abbastanza il sedere di Pedrosa non lo manderà a dire.

Di giri ne mancano 17. Se davanti continua la passeggiata delle due Honda, dietro è Dovizioso che ora si trova al terzo posto. Spies non si arrende a la grinta dello statunitense si farà vedere. Certo, a volte questa grinta gli è costata uscite di pista anche ingenue. Dovrà sapere controllare…ragione e sentimento. Il quartetto alle spalle dei primi  vede Hayden al quinto posto, con Rossi incalzato da Barbera e Crutchlow.

Spies ripassa Dovizioso a 14 giri dal termine. Unica nota di cronaca degna di essere segnalata. Da segnalare anche le difficoltà di Rossi, che si fa superare da tutti i componenti del quartetto inseguitore. Un Rossi che definire “atapirato” non renderebbe giustizia al tapiro. E infatti gli altri tre lo salutano, stanchi forse di aspettarlo, e lo lasciano mestamente all’ottavo posto, staccatissimo. Non si capisce se sia la moto che lo ha abbandonato, oppure lui stesso che non ne ha più voglia. Cosa che, quest’ultima, sarebbe perlomeno molto strana.

Meno dieci. Stoner passa Pedrosa. Ed ora vediamo cosa vorrà fare il Bomber. Il pensiero di Lorenzo che lo sta guardando in tv lo potrebbe galvanizzare ulteriormente. Pedrosa, come logico che sia, non ci sta. Ci prova. Maltratta la moto, ma Stoner sembra ben determinato a portare a termine questa gara con nessuno davanti. Intanto Valentino Rossi rientra ai box. Inconcepibile per lui, ma non per la Ducati.

Quattro giri alla fine. Stoner ha detto “ciao ciao”. Pedrosa non lo incalza più (ma che strano…). Ben Spies terzo. Fosse che fosse la volta buona di vedere il pilota americano, sempre ottimo nelle prove, finalmente sul podio?

Mancano due giri. Se davanti tutto è deciso è per il terzo posto che la lotta è serrata. Spies e Dovizioso se lo giocano. L’americano non lascia spazi all’italiano, il quale le prova tutte ma non riesce a trovare il pertugio giusto per passare Big Ben. Ma è all’ultimo giro che Dovizioso ci riesce con un sorpasso alla fine del rettilineo.

Vince quindi Stoner, davanti a Pedrosa e Dovizioso. In classifica ora

paul | 30 giu 2012 19:39