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"Tecnologia? È giunto il momento"

Il responsabile degli arbitri FIFA Busacca d'accordo con Blatter sull'utilizzo della tecnologia sulla linea di porta. Questione di mesi

Massimo Busacca

Lo ha "twittato" anche Sepp Blatter: "Dopo la partita di ieri sera, la tecnologia per la linea di porta non è più un'alternativa ma una necessità". Dopo il gol fantasma di Devic di ieri sera tra Ucraina e Inghilterra il dibattito è riaperto. Ma ormai sembra, per fortuna, solo una questione di tempo, "forse solo di mesi", ci ha detto il responsabile degli arbitri della FIFA, Massimo Busacca.
 
I limiti dell'occhio umano si sono visti martedì sera al 64' di Ucraina-Inghilterra. Quando il pallone arriva verso la porta a velocità sostenuta e non scorrendo sulla linea, ma a mezz'aria, l'occhio umano, e quindi anche quello del giudice di porta, può non riuscire a stabilire con esattezza se la palla abbia varcato completamente la linea oppure no. Questione di pochi centimetri insomma. Bisogna anche dire che il giudice di porta aveva visto bene la sera prima in occasione del primo gol dell'Italia realizzato da Cassano.

"Bisogna anche ricordare che gli assistenti di porta non hanno come compito solo quello di osservare se il pallone ha varcato la linea di porta, ma devono aiutare il direttore di gara anche per altri epidosi: contatti in area, comportamenti scorretti, eccetera" ha voluto precisare Busacca che abbiamo raggiunto al telefono. In tal senso il lavoro dei giudici di porta è sicuramente utile, ma la tecnologia può arrivare dove gli occhi del quinto e sesto uomo possono non arrivare.
 
L'ex arbitro ticinese ha chiaramente sposato l'affermazione di Blatter in merito all'utilizzo della tecnologia in campo: "Nessuno può più dire che per sapere con precisione se la palla abbia superato la riga oppure no non ci sia il bisogno della tecnologia sulla linea di porta."
 
Proprio il prossimo 5 luglio ci sarà una riunione decisiva dell'International Football Association Board. Lì verrà verosimilmente decisa l'applicazione della tecnologia al calcio. Due le tecnologie per contrastare il fenomeno dei gol fantasma: l'inglese Hawk-Eye (l'occhio di falco del tennis per intenderci), basato sull'uso di telecamere, e la tedesca GoalRef che utilizza un Il sistema che si basa su un campo magnetico installato sulla linea di porta. La posizione del pallone puo' essere localizzata con esattezza ed inviata via radio all'orologio dell'arbitro.

C'è da dire che l'introduzione di mezzi tecnologici potrebbe non escludere la presenza dei due giudici di porta che, come detto, potrebbero continuare a dare una mano all'arbitro per tante altre situazioni ed episodi. Dovremo dunque attendere il 5 luglio.
 
Nella sezione audio ascolta l'intervista a Massimo Busacca
 
paolo laurenti
paul | 20 giu 2012 22:12