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Un sogno lungo 24 ore

Al via dell'80esima edizione della 24 Ore di Le Mans anche il pilota ticinese Joel Camathias

Ci sarà anche il ticinese JoëlCamathias sulla griglia di partenza di una delle più famose e prestigiose gare automobilistiche del mondo, la 24 ore di Le Mans. Gara nata nel 1923 e che tradizionalmente prende avvio alle 16.00 di sabato per terminare alla stessa ora di domenica. Il tracciato si snoda su quasi 14 chilometri, buona parte dei quali su strade aperte alla normale circolazione. A pochi giorni dall'evento abbiamo incontrato un emozionato, ma "gasato", Joël Camathias.
 
Quella che si terrà i prossimi 16 e 17 giugno sarà l'80esima edizione della 24 ore di Le Mans. Per te sarà la prima volta, emozionato?
"Già il fatto che la gara sia arrivata all'80esima edizione fa capire la sua importanza. Nemmeno la Formula 1 esiste da così tanti anni. Partecipare quindi a questa gara storica è per me è una grandissima emozione."

Chi, oltre a te, guiderà la Porsche GT3 RSR sul circuito francese?
"L'equipaggio è formato da tre piloti. Oltre a me ci sono l'inglese Paul Daniels e il finlandese Markus Palttala. Il primo é un gentlemen-driver (per gentlemen-drivers si intende generalmente quella categoria di piloti che acquista o affitta la macchina e l'assistenza di un team per correre alcune gare o una stagione intera, ndr), il secondo è un professionista come me. Nella nostra categoria gli equipaggi devono essere composti da due professionisti e un gentlemen. Ogni pilota deve guidare almeno per 4 ore e un quarto e solitamente al pilota meno esperto si evita di farlo guidare durante le ore notturne."
 
Ce ne sono sicuramente diverse, ma quali sono le difficoltà più grandi che si incontrano in gare come queste?
"Esatto, ce ne sono parecchie. Il circuito, ad esempio, per 2/3 è composto da strade aperte alla normale circolazione e quindi le incognite sono tante, i punti di riferimento sono pochi e le velocità sono molto elevate. Di difficoltà ed insidie ce ne sono molte altre: dall'illuminazione del tracciato, non sempre buona, all'affidabilità dell'auto che viene spremuta in pista per 24 ore."
 
È una gara che mette a dura prova i motori, ma anche i piloti.
"La concentrazione di chi sta al volante deve sempre essere massima. Un minimo errore può costare un incidente. E poi non si dorme mai. Quando non si guida si cerca di riposare un po', ma bisogna sempre essere pronti a salire in auto in caso di necessità."
 
Con quali ambizioni ti presenti sulla griglia di partenza?
"Già esserci è un grande traguardo, riuscire a portare a termine la gara sarebbe certamente un risultato importante."
 
paolo laurenti
paul | 8 giu 2012 15:07