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Il nuovo Lugano

Taglio al budget e nuova filosofia: meno nomi altisonanti e dentro giovani promettenti. Per la panchina in pole position c'è Morandi

Dimenticatevi il Lugano spendaccione, quello che per la stagione appena conclusa ha speso qualcosa come otto milioni di franchi.
Il futuro dei bianconeri sarà all'insegna del risparmio: e che risparmio!
Per la prossima stagione si parla di un budget di nemmeno quattro milioni. Una bella riduzione, non c'è che dire.
Ma oltre al budget, a cambiare sarà la filosofia del club.
Meno giocatori di grido, meno nomi altisonanti.
Spazio invece a giovani ticinesi e svizzeri. 
Ovviamente per motivi economici ma non solo. C'è l'intenzione infatti di creare giocatori che un giorno possano essere rivenduti.
Preziosi, che voleva lasciare, è stato convinto a restare.
A una condizione: che non si gettino più milioni per non vincere nulla.
Il nuovo progetto tecnico è del presidente Renzetti, che da un ruolo di copilota, potrebbe finalmente passare al volante della macchina bianconera.
Per quanto riguarda l'allenatore ogni soluzione resta aperta.
Moriero vorrebbe restare, ma con una squadra che punti a vincere.
Difficile che le sue ambizioni possano combaciare con la nuova strategia bianconera.
Più probabile invece un tecnico ticinese: in pole position Morandi, da sempre abituato a lavorare con i giovani.
Ci sarebbe anche Ponte, ma il suo ruolo di allenatore-manager rischierebbe di soffocare la figura del direttore sportivo Taldo.
Tra una settimana al massimo si conosceranno progetto e allenatore.
Perché a Lugano c'è voglia di cambiare e in fretta. E perché il futuro non può più attendere.
 
L.S.
paul | 18 mag 2012 19:22