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"Il Sion deve dettare legge"

Un carico Vladimir Petkovic é già al lavoro a Sion per preparare al meglio le due gare di spareggio contro Aarau o Bellinzona

Due partite di campionato per preparare al meglio la doppia sfida spareggio contro la seconda di Challenge League. Vladimir Petkovic rientrato in Svizzera dopo la sfortunata parentesi turca alla guida del Samsurspor ha ritrovato, a Sion, Marco Degennaro, assieme al quale aveva conquistato la promozione nel 2008 con il Bellinzona (spareggio vinto contro il San Gallo). Altri pezzi di passato l'allenatore di Sarajevo tornerà a riviverli a breve: proprio domenica sarà ospite dello Young Boys, squadra che il tecnico 49enne guidò per tre anni dal 2008 al 2011. E poi, ad attenderlo, potrebbe esserci un altro viaggio con la macchina del tempo. Nello spareggio potrebbe infatti incontrare il Bellinzona.
 
Affrontare il Bellinzona nel barrage sarebbe un po' speciale, almeno un po' emozionante.
“Si, certo. E mi dispiacerebbe battere proprio il Bellinzona nello spareggio. Ma il calcio è strano e imprevedibile. Giocare un altro spareggio assieme a Degennaro contro i granata, sarebbe una bella sfida tra amici.”
 
A Sion ai ritrovato Marco Degennaro. Il fatto di conoscerlo già ha influito sulla scelta di accettare la proposta del club vallesano?
“Ho accettato la proposta, e questa nuova sfida, senza dubitare. Il Sion è una squadra che sta abbastanza bene e che mi sembra pronta ad affrontare qualsiasi avversario. Non dimentichiamo che il Sion sarebbe la seconda forza del campionato e quindi non deve avere paura di nessuno. Il fatto inoltre che in Vallese ci sia Marco, è un altro punto che mi ha fatto decidere di accettare. Sono contento di poter lavorare ancora con lui ”
 
Preparare lo spareggio significa lavorare anche sulla parte mentale della squadra?

“Si, certamente. In 10 giorni giocheremo 4 partite. Le due di campionato, a Berna contro lo Young Boys e in casa contro il Lucerna, serviranno per prepararci al meglio in vista delle due gare di spareggio. Il campionato ormai conta poco per noi, ma conta solo lo spareggio, dove sarà importante arrivare al 100% sia fisicamente che mentalmente.”
 

Abbiamo detto del Bellinzona che suscita piacevoli ricordi, ma tra Aarau e granata, chi preferiresti evitare?
“Dobbiamo solo pensare a noi stessi. Il Sion dovrà dettare legge, indipendentemente dall’avversario. Conosco sia Aarau, sia Bellinzona e seguiremo sicuramente i loro ultimi due impegni di Challenge League per studiarli ancora meglio.”

 
Non ti preoccupa lavorare per un presidente imprevedibile e vulcanico come Constantin?

“Nel calcio, da qualunque parte, un allenatore non ha mai il posto sicuro. Tuttavia le prime sensazioni dopo aver conosciuto il presidente e dopo aver parlato con lui sono positive. Ho avuto una buona impressione. È ovvio che se i numeri non danno  ragione all'allenatore, qualsiasi presidente cerca di cambiare la tendenza."
 
paolo laurenti

joe | 16 mag 2012 17:32