Accedi16/24°

La F3 come scuola per la F1

Il driver di Caslano Raffaele “Lello” Marciello debutta il 29/4 nelle Euro Series

Riservato, introverso, a volte timido nella vita privata. Aggressivo, tenace e sicuro di sé al volante. RaffaeleMarciello è un ragazzo come tanti nella vita di tutti i giorni. Riesce però a trasformarsi in quello che è («E sarà!», ci dice lui stesso) il suo futuro lavoro nell’ambiente a lui più congeniale: la pista. Lello – questo il suo nickname – disputerà la stagione 2012 del FIA European Formula 3-Euro Series («Sarò il primo ticinese a cimentarsi in questa categoria e ne sono orgoglioso!») con i colori della Prema. Una vera e propria promozione quella del pupillo della Ferrari Driver Academy, reduce da un eccellente anno di debutto nel Campionato italiano e da una formativa esperienza in Nuova Zelanda con la Toyota Racing Series («Un modo diverso di vivere la pista, un’occasione di crescita fondamentale»).
Prima di addentrarci nella stagione 2012, che prenderà il via ad Hockenheim il 29 aprile, facciamo un passo indietro e ripercorriamo la sua storia più o meno recente. Messosi fortemente in luce fin dai primissimi esordi nelle categorie karting, Raffaele (che di anni ne ha appena 17) ha proseguito il suo apprendistato a suon di successi in ogni classe affrontata. Archiviata la sua gavetta kartistica col 4° posto finale nella WSK Series (campionato di riferimento mondiale delle quattro ruotine), il driver di Caslano si è proiettato come da programma verso le monoposto. Prima un test in Formula BMW, poi altre brevi uscite in Formula Renault, e alla fine la giusta scelta: Formula ACI-CSAI Abarth, categoria di lusso che tiene banco sui circuiti di tutta Italia, che Lello ha affrontato con una Tatuus della JD Motorsport con i galloni di pilota ufficiale del Ferrari Driver Academy. Una stagione dominata in lungo e in largo nella prima parte, fino al pauroso incidente di Imola («Me lo ricordo ancora bene, ma fa parte del passato. Mi è servito anche quello per crescere e imparare») che ne ha condizionato il rendimento. Per Lello – il più giovane del lotto – un terzo posto finale che, ancora oggi, «mi ha lasciato una sensazione dolce-amara». Il 2011 è poi cominciato con la conferma da parte di Maranello di voler puntare su Lello («Cosa devo dire? Per un pilota lavorare con la Ferrari rappresenta una cosa sola: il massimo del massimo!»), che ha così mantenuto senza difficoltà il suo posto nello Junior Program Ferrari. Anzi, a dire il vero Lello è sempre più “rosso”, essendo andato ad abitare proprio nella cittadina romagnola per calarsi in toto nell’orbita del Cavallino Rampante.
Ulteriore salto di qualità nel 2011 con il Campionato Italiano Formula 3, il top sul mercato internazionale della Formula 3. «Un anno con tante cose belle, tanti risultati positivi, diverse vittorie, ma anche qualche delusione per qualche corsa andata male per incidenti evitabili o per sfortuna. Salire sul podio finale è comunque stata una soddisfazione enorme, a coronamento dell’incredibile lavoro svolto dal team che mi ha supportato in modo eccellente».
Ma è ora di tornare all’oggi. Anzi, al domani. All’immediato futuro. Il 29 ti aspetta la trasferta in Germania. «Sono molto carico e fiducioso. I test invernali e di inizio primavera sono stati parecchio incoraggianti, visto che ho sempre staccato i migliori tempi. Il feeling con la macchina c’è; si tratta di un mezzo molto veloce e non sempre di facile lettura, che richiede una guida “attiva”, ma ho imparato a conoscerne i “segreti” e le caratteristiche. Sì, punto alle posizioni di vertice!». È forse ancora un po’ presto per guardare troppo in là, ma è inutile nasconderlo: il sogno è la F1: «Be’, è sempre stato il mio obiettivo, fin da quando correvo in kart e avevo poco più di 10 anni... L’obiettivo è quello. So che sarà durissima, perché è anche l’obiettivo di tutti coloro che corrono con me o in categorie simili. Questo sarà senza dubbio un anno che dirà molte cose».
PatrickD | 23 apr 2012 11:50