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Il rientro di Contador mette sale alla Vuelta

Scattano domani le tre settimane del Giro di Spagna

Di ritorno da una sospensione di due anni per doping, Alberto Contador sta per rientrare alle competizioni di alto livello. Da domani, infatti, il corridore sarà impegnato nel Giro di Spagna. Una Vuelta che sarà particolarmente montagnosa, quest’anno, quasi fatta su misura per lui. Dopo aver affilato le armi in silenzio in seguito all’annuncio della sanzione del TAS dello scorso 6 febbraio, lo spagnolo della Saxo-Bank torna più agguerrito che mai. Sul passato, lui non vuole più tornare.
In questa brutta faccenda Contador non aveva mai ritrattato la sua versione dei fatti. La presenza del clenbuterolo (uno steroide) nelle sue urine esaminate alla Grande Boucle 2010 si spiegherebbe semplicemente con l’ingestione di una bistecca contenente tale sostanza proprio la vigilia del controllo. Ad ogni modo, il due volte vincitore del Tour de France – già, perché il titolo dell’edizione 2010 gli è stato tolto, così com’è stato privato del successo ottenuto al Giro d’Italia 2011 – ritiene che sia ormai tempo di voltare pagina. Unicamente in questi ultimi giorni,il corridore ha acconsentito a parlare delle sue sensazioni durante il periodo di sospensione. «Questi mesi sono stati lunghi e ci sono stati dei giorni in cui non avevo voglia di allenarmi. Ma il sostegno della gente mi ha aiutato. Ho tentato, inoltre, di alternare il più possibile differenti tipologie di strada, provando ad esempio il percorso della Vuelta». Per il resto, silenzio. L’ingiustizia di cui si dice vittima ormai non gli servirà più che da stimolo per tentare di arricchire il suo palmarès.
E sotto questo punto di vista, la Vuelta 2012 si annuncia un’ottima opportunità: la vittoria finale sembra alla portata dell’iberico, che già aveva fatto sua, e in tutta tranquillità, l’edizione 2008; ovvero la sola cui Contador ha sinora preso parte. A maggior ragione è lui il favorito dal momento che il tracciato quest’anno è particolarmente montagnoso. L’arrivo in salita al Cuitu Negru, un colle delle Asturie inedito per la Vuelta con pendenze oltre il 20%, non è certo passato inosservato agli occhi di Contador.
Sulla strada che lo riporterà ai vertici, comunque, dovrà vedersela con tre avversari in particolare. Il primo si chiama Chris Froome (Sky), gregario di Bradley Wiggins al Tour 2012 e già secondo alla Vuelta dell’anno scorso. «Froome ha dimostrato che avrebbe potuto vincere se solo la sua squadra gli avesse sciolto le briglie. Ciò mi motiva e credo che renderà questa Vuelta un giro di cui ci si ricorderà a lungo». Tanto più che il corridore inglese non si profila come il solo rivale del “Pistolero”: c’è pure un altro spagnolo, Valverde (Movistar), e l’olandese Mollema (Rabobank), che potranno dargli del filo da torcere.
Altra incognita per Contador: il suo attuale stato di forma. Tornato alle competizioni il 6 agosto, ha potuto mettersi alla prova in una sola occasione, al Giro del Benelux. Certo, ha concluso quarto al Plat Pays, ma non ne sa di più sul suo comportamento in montagna. «Come preparazione è stato perfetto, ma non mi è servito gran che per conoscere il mio reale valore» ha ammesso l’iberico. Ma c’è da scommettere che farà di tutto per aggiudicarsi questa Vuelta.
paul | 17 ago 2012 10:11