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Alex Liess, da Tenero a Londra

Il giovane nuotatore confederato si allena da cinque anni al CSN ed è pronto per le Olimpiadi

di Pietro Filippini

Sport, scuola e lavoro. Nell’ippica lo si definirebbe un “percorso netto”, e per ogni sportivo dovrebbe essere l’obiettivo primario. Talento, sacrificio e abnegazione sono mattoni indispensabili per costruire una carriera di successo, prima e dopo l’attività agonistica. E questa “materia prima” non manca di certo ad Alexandre Liess, giovane talento del nuoto che fra una decina di giorni volerà verso la destinazione ad oggi più ambita da ogni sportivo: Londra. Da cinque anni stabilitosi in Ticino per allenarsi al Centro sportivo nazionale di Tenero, il 21enne con passaporto anche tedesco è considerato il “caso ideale” per i formatori. «Ha partecipato al Training Base nel 2007, frequenta la scuola per sportivi d’élite ed ha appena svolto uno stage presso la reception del centro – ha spiegato Nicola Bignasca del CST – Per noi Alexandre è un esempio da seguire».
Ormai ticinese d’adozione, Alexandre sembra essere un predestinato. «Ho cominciato a nuotare da piccolo a Ginevra grazie ai miei genitori (suo padre Steffen, ora responsabile tecnico di Swiss Swimming, era abile nuotatore a difesa dei colori della Germania), poi a dodici anni mi sono trasferito a Zurigo da mio padre e dal 2007, dopo aver terminato le scuole, sono qui a Tenero».
Una storia fatta di viaggi ed esperienze (si è allenato pure, con più o meno soddisfazione, in Germania ed Australia) a contatto con culture e metodi di formazione diversi che lo hanno portato a tagliare questo grande traguardo chiamato Olimpiadi. Un sogno reso possibile grazie alla brillante prestazione nella sua specialità , i 200 metri delfino, offerta durante gli scorsi Europei disputatisi a fine maggio in Ungheria, dove Alexandre si classificato ottavo in finale, centrando però il “colpo grosso” nelle semifinali con un 1’58’’13 sinonimo di nuovo record svizzero (primo e unico nuotatore rossocrociato ad andare sotto i due minuti nella specialità!) e Londra 2012.

«Sognavo di andare alle Olimpiadi sin da bambino – ci ha spiegato Liess, che nuota per la Federazione svizzera, e non per un club, in quanto ha la licenza in Germania – Non avevo nessun tipo di pressione perché mi ero detto che non fossi riuscito ad andare ai Giochi è perché non ero pronto. Non so bene cosa aspettarmi, ma ho una grandissima voglia di vedere come sarà l’ambiente e la gara non sarà di certo come tutte le altre. Partirò il 23 luglio con la squadra (compresi gli allenatori Dirk Reinecke, Guennadi Touretski e Steffen Liess, ndr), poi, dopo la mia gara del 30, rimarrò sino alla fine dei Giochi perché voglio vedere il maggior numero di competizioni, non solo di nuoto...».
Alexandre Liess non sarà tuttavia l’unico a rappresentare il nuoto svizzero a Londra: sono infatti ben sette gli atleti selezionati da Swiss Swimming. «Per tutta la squadra l’obiettivo è quello di confermarsi sui propri livelli e tempi, che sarebbe già un grande successo – ha sottolineato Luka Gabrilo, anch’egli allenatore per Swiss Swimming presso il CST – La dimensione del nuoto svizzero è ad oggi quella europea e il nostro obiettivo più grosso sono i campionati continentali del 2014: lì ambiremo a qualcosa di veramente concreto. Per il momento invece si lavora duramente per crescere, e infatti gli atleti selezionati, staffetta esclusa, sono già il doppio rispetto a Pechino. A Londra andranno ragazzi e ragazze che si sono meritati a pieno la selezione: Alexandre, per esempio, si fatto un “auto-regalo” grazie a grandissimo impegno e costanza».
SerenaB | 12 lug 2012 10:40