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Jason Williams:"Gioco per vincere"

Intervista al nuovo attaccante dell'Ambrì-Piotta. "Mi hanno già parlato del derby con il Lugano" dice il canadese

di Piergiorgio Giambonini

La bibbia dell’hockey “online” non risparmia i complimenti a Jason Williams, uno dei due nuovi attaccanti stranieri ai quali l’Ambrì-Piotta edizione 2012/13 affiderà buona parte delle sue ambizioni di playoff e quant’altro. “Elite Prospects” il neo-biancoblù lo descrive in effetti così: «Talentuosa ala destra offensiva, con buone mani, eccellente in power-play, ottimo rigorista». Se poi ci aggiunge che per «diventare davvero forte dovrebbe migliorare il pattinaggio e il gioco difensivo», non dimentichiamoci che questa mini-analisi è datata 2010, quando Williams ancora giocava nei Detroit Red Wings: i parametri, insomma, erano quelli della NHL. Alla Valascia si speri piuttosto che il rosso dell’Ontario – a prima vista un potenziale... gemello minore del suo nuovo allenatore Kevin Constantine – sul ghiaccio svizzero faccia alla grande l’attaccante. Che a difendere ci penserà semmai qualcun altro.
Facili battute a parte, conclusa a metà maggio la sua forse ultima stagione nordamericana nel farmteam dei Pittsburg Penguins dopo essersi messo alle spalle nello spazio di appena quattro mesi qualcosa come 11 trasferimenti tra la NHL (giocandoci in totale appena 8 partite) e la AHL, il nostro ha detto basta e ha deciso di lanciarsi in questa nuova sfida. E lo sta facendo, come traspare dall’intervista, con totale entusiasmo e motivazione. Alla Valascia lo aspetta la maglia numero 29, come ai tempi di Detroit: e Jason Williams – con in tasca un contratto biennale – promette fin d’ora di onorarla.

Allora Jason, quest’anno vacanze più brevi del solito...
Direi piuttosto niente vacanze, quest’anno... Con i Wilkes-Barre Scranton Penguins ho giocato fino al 12 maggio, in gara-7 dei quarti di finale di AHL, poi c’è stata la trattativa con l’Ambrì chiusa due settimane più tardi ed a quel punto ho preferito concentrarmi sulla preparazione a questa nuova sfida, tanto più che comporterà il fatto di iniziare gli allenamenti sul ghiaccio già ad inizio agosto, quindi molto prima rispetto a quanto si fa in Nord America. In estate qui semmai si va a pattinare con qualche amico giocatore, per tenersi in forma, ma lo si fa a livello appunto individuale. Stavolta, insomma, ho dovuto cambiare i miei piani: quando arriverò ad Ambrì voglio essere in perfetta forma!

Il prossimo mese di agosto comporterà oltretutto un’altra splendida novità nella tua vita...
Sì, perché mia moglie Julie è in dolce attesa, e il termine per la nascita della nostra bambina è fissato per il 25 agosto, e quel giorno sarò sicuramente al suo fianco: l’ho chiesto e ottenuto fin dal primo colloquio con JJ e Kevin. Ma starò via solo qualche giorno, poi sarò di nuovo... biancoblù. Julie e la bimba mi raggiungeranno, se tutto andrà per il meglio, verso fine settembre.
 
Il fatto di aver già vissuto un’esperienza in Europa nella stagione del lockout NHL 2004/05, ha reso più facile la decisione tua e di tua moglie di affrontare questa nuova avventura?
In un certo senso sì, perché in Finlandia ci eravamo trovati davvero molto bene, sia a livello personale che io come giocatore, a mio agio insomma sulle piste “grandi”, che poi ho avuto modo di... assaggiare anche con il Canada ai Mondiali 2006 di Riga. Comunque, in fondo non è stata una decisione difficile: tutti quelli con cui ho e abbiamo parlato, hanno detto solo e sempre bene della Svizzera e degli svizzeri, del vostro campionato e dell’Ambrì.
 
Con chi hai parlato in particolare?
Ovviamente con Constantine e Aeschlimann, e a questo proposito devo dire che ho apprezzato moltissimo il fatto che siano venuti a vedermi giocare sul posto ed a parlare con me. Mi hanno spiegato apertamente la situazione dell’Ambrì-Piotta, le difficoltà dell’ultima stagione, gli infortuni e tutto il resto, ma soprattutto mi hanno convinto illustrandomi il progetto che il club sta portando avanti, la grande fame di playoff, il calore del pubblico, la
minols | 11 lug 2012 13:24