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Sefolosha e la voglia di riprovarci

Il cestista vodese ripercorre la sua straordinaria stagione in NBA

di Marc Baertschi

VEVEY Thabo Sefolosha è tornato a casa, deluso da una parte della mancata conquista del titolo NBA, felice e consapevole dall’altra della comunque straordinaria avventura vissuta ai vertici del basket americano come (alla lunga) titolare del quintetto base di Oklahoma City Thunder pur non essendo appunto riuscito a scrivere il suo nome sul trofeo Larry O’Brien. «In finale Miami ha forse avuto più voglia, più fame di noi», ha ammesso ieri con rammarico nella sua Vevey nell’ambito di un incontro con la stampa svizzera.
Nonostante un infortunio al piede destro che lo ha tenuto lontano dal campo da fine gennaio e metà marzo, il vodese ha giocato un’eccellente stagione pure a livello personale. Ritrovata la miglior forma proprio per i playoff, quando i suoi Thunder hanno eliminato dapprima i Dallas Mavericks e poi i Los Angeles Lakers, Sefolosha è stato addirittura protagonista assoluto nella finale di Conference contro i San Antonio Spurs. Sotto 0-2 nella serie, il suo allenatore Scott Brooks ha infatti deciso di dargli di nuovo più spazio e responsabilità e di mandarlo ad occuparsi del miglior giocatore avversario, ovvero Tony Parker. Una mossa vincente, perché il difensore rossocrociato ha subito risposto presente, con una prestazione da 19 punti, 6 palle recuperate e 6 rimbalzi. «Sono stato piuttosto felice di poter difendere su Parker, in quella partita ho giocato più di 30 minuti, e tutto questo mi ha fatto bene a livello di fiducia. Sì, tutto sommato posso dire che per me le cose sono andate bene...».

Battuta 4-1 in finale da Miami e dalla sua superstar LeBron James, la giovane squadra di OKC dovrà però ancora aspettare prima di poter vincere il titolo. «Non parlerei però di un senso di incompiuto, anche se è ovviamente dura da accettare quando arrivi così vicino al grande traguardo, tanto più che gli Heat non li amo per niente», confessa Sefolosha, riconoscendo però, come detto, che «Miami ha forse avuto più voglia di noi, anche se è difficile ammetterlo...».
Assemblato per far man bassa di titoli, lo sperimentatissimo terzetto composto da Le Bron James, Dwyane Wade e Chris Bosh ha fatto alla grande il suo... dovere, mentre la squadra dell’Oklahoma avrebbe dovuto portare in campo maggiore determinazione. «Dopo la terza sconfitta, sull’1-3 nella serie, ho avuto la netta sensazione che alcuni dei nostri giovani fossero già appagati di essere arrivati fin lì – si rammarica il 28enne vodese – Io, per contro, alla vigilia della finale, ero convinto che questo sarebbe stato il nostro anno, e non per supponenza: ne ero convinto, punto e basta».
È deluso, Thabo Sefolosha, ma non intende certo mollare: «Questa finale persa, anzi, è fonte di motivazione ancora maggiore a migliorare sempre di più, a cominciare dal lavoro da fare quest’estate per tornare al meglio della forma negli Stati Uniti», lui che non sempre è stato schierato dal coach tanto quanto avrebbe voluto, ad immagine dei soli 10 minuti avuti nell’ultima partita di finale. «È davvero peccato finire così una stagione, e per la verità quella scelta dell’allenatore non l’ho capita bene, ma devo rispettarla». 

Presente in questi giorni a Blonay, sulla Riviera vodese, per le ormai tradizionali due settimane del “Camp” per i giovani che porta il suo nome, Sefolosha approfitterà della pausa estiva anche per passare un po’ di tempo con la famiglia, «perché durante il campionato la vedo molto meno di quanto vorrei». Soddisfatto del suo apporto offensivo, intende intanto lavorare ancora di più sul tiro, «per poter garantire alla squadra un maggior numero dio opzioni offensive», e sulla massa muscolare, «altro aspetto molto importante se dovessimo ritrovare Miami in finale...».
Per quanto concerne il citato infortunio accusato a fine gennaio, si rammarica ancora oggi «di essermi dovuto fermare in un momento in cui le cose giravano molto bene (16 vittorie in 20 partite, ndr). È stato un periodo difficile». Già da diverse settimane, per la verità, Thabo soffriva di
SerenaB | 10 lug 2012 12:05