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Belle partite ma poca lucidità

Kubilay Türkyilmaz analizza la prima parte di Euro 2012

di David Conti

Ha visto tutte le partite in compagnia di “Ziu3”, il polpo Paul dei Mondiali 2010 alla... ticinese. E un qualche pronostico con Kubilay Türkyilmaz l’ha pure azzeccato. Anzi, quasi tutti. Da ultimo la sconfitta della Francia contro la Svezia, il passaggio del turno dell’Inghilterra o ancora, qualche giorno fa, le doppiette di Gomez e Shevchenko. Reti che non sono mancate: infatti nessuna partita, nella prima parte dell’Europeo di Ucraina e Polonia, è terminata con un risultato ad occhiali. «Fino ad oggi è stata una bella competizione, interessante, giocata a buoni ritmi e senza 0-0. Ciò significa che si gioca un calcio propositivo, offensivo, e che le squadre sono concrete», ci ha raccontato Kubi, ex attaccante della nazionale svizzera e fedele opinionista della RSI.
Un bel torneo, è vero, anche se i colpi di genio sono merce rara...
Ci sono stati sprazzi di classe, ma effettivamente non sono all’ordine del giorno. Ho notato che i giocatori non hanno la forza fisica per terminare un gesto tecnico. Cassano ci prova e ci riesce, ma non ha giocato molto a causa dei problemi al cuore e quindi sembrerebbe essere meno spremuto degli altri.

Una stanchezza figlia delle troppe partite giocate. Si spiegano così gli errori, tra gli altri, del portiere Cech o delle difese?
Si corre tanto, ma c’è poca lucidità, sia nel gesto tecnico sia nelle situazioni in cui bisogna riflettere e prendere delle decisioni. Manca la freschezza mentale. D’altronde è comprensibile. In Inghilterra quanto avranno giocato, 70 partite?
Manca lucidità e c’è tanta pressione: un mix esplosivo.
In queste situazioni è tutto più difficile. Prendiamo Ibrahimovic. Nelle prime due uscite era stanco, aveva pressione ed era pure un po’ nervoso. Paradossalmente, con la Svezia già eliminata, contro la Francia si è liberato segnando pure un gran gol, perfetto per potenza e coordinazione.

E Balotelli e la sua Italia?
Anche lui ha giocato poco tra squalifiche e infortuni, quindi sta bene fisicamente. Il suo è un problema di testa: ha 22 anni, e a quell’età si è ancora dei ragazzini. Poi, vabbè, a me non piace nonostante sia un ragazzo con talento. I fenomeni sono altri: Messi e Cristiano Ronaldo. Per quanto riguarda l’Italia, ebbene gli Azzurri sono una mina vagante e possono arrivare in fondo.

Hai parlato di “CR7”. So che il Portogallo ti piace...
Vedo bene i lusitani. Cristiano Ronaldo si è liberato e l’allenatore Bento ha giocato a centrocampo, una posizione strategica (vedi articolo sotto, ndr). Poi c’è Nani, e altri giocatori che sono abituati a vincere. Tra questi i difensori che formano una solida cerniera difensiva di una formazione che, a differenza di Francia e Spagna, punta sulle ripartenze. Sono tosti, fisicamente prestanti.

La tua favorita?
La Francia anche se ha deluso contro la Svezia. Hanno un potenziale offensivo incredibile e freschezza fisica. Un po’ come la Germania, mentalmente sempre ineccepibile. I tedeschi hanno molte alternative e vanno in rete con tanti giocatori.

Niente Spagna quindi?
No. Per carità, hanno giocatori forti e sono pur sempre i campioni del mondo e d’Europa in carica. Tuttavia non hanno convinto. Gli iberici mi ricordano il Barcellona, ma senza Messi...

La delusione più grande?
Ovviamente l’Olanda, anche perché nel 2010 è arrivata in finale. Una squadra che non è squadra, composta da bravi giocatori ma non da fenomeni. E l’allenatore non ha avuto il coraggio di cambiare. Robben e compagni hanno voluto risolvere la partita da soli, ma solo due lo possono fare: Messi e Cristiano Ronaldo.
SerenaB | 21 giu 2012 10:52