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Hitzfeld: "Nazionale di carattere"

Stasera alle 20.15 contro la Romania

Quattro giorni dopo il brillante e storico successo contro la Germania, la Svizzera cerca continuità di gioco e risultati. La selezione di Ottmar Hitzfeld lo farà questa sera nella nuova Swissporarena di Lucerna contro la Romania. «Una formazione del calibro di Slovenia, Albania e Cipro che affronteremo tutte nella qualificazione ai Mondiali 2014 in Brasile. I rumeni sanno difendersi bene e hanno pure qualità tecniche, ma vogliamo e dobbiamo batterli imponendo il nostro gioco».
Questa ferma volontà spingerà il tecnico tedesco a non rivoluzionare il suo 11 iniziale. «La gara di domani (oggi, ndr) è l’ultima che mi permetterà di fare delle sperimentazioni. A Ferragosto, in Croazia e nell’ultima amichevole prima della qualificazione mondiale, punterò sulla formazione tipo». Questa sera contro la Romania intanto Hitzfeld parrebbe intenzionato ad operare tre cambi. Yann Sommer potrebbe debuttare al posto di un insicuro Diego Benaglio, il lucernese Alain Wiss potrebbe prendere il posto di un ottimo Gelson Fernandes sabato contro la Germania, mentre Valentin Stocker potrebbe accaparrarsi la fascia sinistra. Tranquillo Barnetta è quindi destinato a quella destra. «Dove ha giocato nel finale di stagione con il Leverkusen... – ha continuato Ottmar Hitzfeld – “Quillo” sabato è stato fenomenale con tre assist. Nessuno se l’aspettava a questi livelli».
Ad immagine di Barnetta, tornato in grande spolvero dopo mesi difficili, la Svizzera «ha carattere. Per questo motivo sono fiducioso in vista della sfida con la Romania. La squadra non si è rilassata: ci siamo allenati a Berna prima della “Notte del calcio svizzero”, una serata nella quale abbiamo capito di essere apprezzati da tanta gente». Grande protagonista, con Alex Frei, quello Xherdan Shaqiri che rimane ancora in dubbio: infortunatosi alla coscia e forfait contro la Germania, l’ormai ex basilese si è allenato sia lunedì che ieri. Non dovrebbe comunque partire titolare.
Se con le “big” i rossocrociati hanno sempre giocato al 100%, contro le nazionali cosiddette piccole non sempre i tifosi sono rimasti entusiasti. Un entusiasmo che non era mancato nell’ultimo confronto diretto tra Svizzera e Romania. Era il 22 giugno 1994, giorno in cui ai Mondiali statunitensi la formazione di Roy Hodgson si qualificava per gli ottavi di finale battendo Hagi e compagni con un sonoro 4-1 (reti di Alain Sutter, Stéphane Chapuisat e doppietta di Adrian Knup).
Sebbene il tutto esaurito alla Swisssporarena non sia scontato, la sfida di Lucerna riveste comunque una certa importanza. «Il prossimo 11 settembre torneremo in questo stadio per affrontare una sfida di capitale importanza contro l’Albania – ha concluso Ottmar Hitzfeld – Dobbiamo prendere le misure per farci trovare pronti». E per cancellare, nello stesso tempo, l’ultima apparizione in terra lucernese che ha visto gli elvetici imporsi 1-0 contro la Lettonia con rete di Adrian Kunz solo al 92’.
SerenaB | 30 mag 2012 10:36