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Classifica pro-Aarau, calendario pro-Bellinzona

di Paolo Galli


perché l'Aarau
 
L’Aarau è secondo, sì, ma è padrone del suo destino soltanto sino a un certo punto. Sarà una battaglia di gol, oltre che di punti. A questo stadio della stagione, si suppone che sia argoviesi che bellinzonesi abbiano talmente tante motivazioni da poter riuscire a superare ogni ostacolo (anche quelli come il San Gallo): e allora, con sei punti ciascuna, Aarau e Bellinzona se la vedrebbero per rapporto alle rispettive differenze reti. L’Aarau è a +1 rispetto al Bellinzona, e ha anche segnato molti più gol (55 contro 41), tanti che non possono di certo essere recuperati, per cui il vantaggio costringe i rivali a colmare, in questo senso, una doppia distanza. La squadra di Weiler ha saputo mettere fieno in cascina nel momento giusto, sfruttando al meglio gli impegni scontati contro Bienne e Delémont, due squadre che ormai niente più avevano da dire. L’ispirazione offensiva dell’Aarau è comunque un dato di fatto (il cui rovescio della medaglia consiste nella ben nota leggerezza della fase difensiva), emerso persino contro lo stesso San Gallo nella gara d’andata. Schultz e compagni quel giorno riuscirono a spingersi sino al doppio vantaggio, poi annullato dai campioni di categoria al 93’! L’Aarau è quindi in grado di fare la partita contro chiunque. In fondo, basti pensare allo scontro diretto con il Bellinzona del 9 aprile scorso, terminato con la vittoria dei granata ma dominato, sul piano del gioco, proprio dai padroni di casa. Il San Gallo comunque, pur desideroso di chiudere al meglio di fronte al suo pubblico, non ha più nulla da chiedere a questo torneo: non sarà un avversario molle ma... quasi. Paradossalmente, potrebbe essere più difficile il duello finale con l’Etoile Carouge, un duello però di pari difficoltà rispetto a quello che attende i granata contro il Wohlen. Insomma, l’Aarau è favorito in quanto a attuale classifica, ma dovrà giocarsela sino in fondo sull’onda delle iper-motivazioni, altrimenti sarà dura, molto dura.
 
perché il Bellinzona
 
Perché arriva da otto risultati utili consecutivi. Uscito indenne dagli scontri diretti con Aarau, Chiasso, San Gallo e Lugano, il Bellinzona ha dimostrato costanza nel momento in cui la pressione era maggiore. L’impegno di Delémont poi non può neppure essere paragonato a quello che attende l’Aarau alla AFG-Arena, è bensì una imperdibile occasione per scavalcare i rivali in quanto a migliore differenza reti. Sì, alla Blancherie occorre non soltanto una vittoria, ma una goleada, per poi chiudere tutti i discorsi mercoledì sera al Comunale contro il Wohlen (che cercherà punti importanti ma che ha mezzi comunque alquanto limitati). Il derby contro il Lugano ha dato ulteriore fiducia alla squadra di Andermatt, ma le ha tolto anche un pizzico di lucidità fisica, costringendola a pagarne il prezzo a Vaduz. Lo 0-0 del Rheinpark è stato comunque un risultato utile, che pone i granata nella condizione di poter ancora disporre, in una certa misura – e nonostante l’attuale terzo posto –, del proprio destino. Il mister ha finalmente trovato un assetto ideale, e da lì non si è più mosso: la squadra ha assunto in effetti migliori automatismi, rimanendo solida e divenendo nel contempo più ficcante a livello offensivo. Proprio nella fase d’attacco, importantissimo è stato il recupero di Magnetti. I gol dell’attaccante argentino serviranno ora come non mai. Così come indispensabile sarà la voglia di tornare in Super League di Yakin, una voglia emersa soprattutto nel derby con il Lugano, un derby per lui di puro sacrificio. Se non bastassero i propri pregi, il Bellinzona può sperare nei difetti altrui, quindi in quelli dell’Aarau, sicuramente meno costante in questo periodo rispetto ai granata, nonostante le ultime due goleade. Proprio al Delémont, pochi giorni or sono, gli argoviesi hanno rifilato la bellezza di cinque gol: altrettanti almeno dovrà farne la squadra di Andermatt, sempre che poi l’Aarau riesca a vincere a San Gallo...
paul | 19 mag 2012 11:08