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La forza della disperazione non basta

Il Bellinzona è stato bloccato ieri al Rheinpark dal Vaduz. Promosso automaticamente il San Gallo

di David Conti

Non porta decisamente fortuna il Vaduz alle formazioni ticinesi. Dopo il clamoroso 1-1 del 15 maggio 2010 contro il Lugano a Cornaredo (che obbligò i bianconeri a disputare lo spareggio), ieri al Rheinpark la squadra del Principato ha bloccato sullo 0-0 un Bellinzona che, di fatto, ha regalato la promozione diretta al San Gallo che al Lido contro il Locarno non ha fallito. A fallire, caso mai, sono stati proprio i granata che, al tirar delle somme, avrebbero meritato di vincere una partita da vincere assolutamente. Questo per tenere con il fiato sospeso i verdi e per rimanere davanti all’Aarau, a questo punto la vera antagonista dell’ACB nella corsa alla Super League. Un corsa che rimane aperta, come aperta è però solo la porta dello spareggio contro il Sion. Prima bisognerà sorpassare di nuovo gli argoviesi, secondi in virtù della miglior differenza reti. Per l’esattezza, a dividere Gashi dai suoi ex compagni c’è ne una sola.

Nessuno dei due obiettivi è quindi stato centrato. Oltre al danno per il Bellinzona è arrivata anche la beffa. Dopo un primo tempo regalato, Yakin e compagni sono saliti di tono approfittando pure di un evidente calo psico-fisico del Vaduz, chiaramente con lo sguardo rivolto alle imminenti vacanze. Non ha saputo approfittarne una squadra di Andermatt che nei primi 45’ ha mostrato la sua faccia peggiore, con poco movimento senza palla e giocatori sempre nascosti dietro l’uomo, con fraseggi a ritmi decisamente bassi e una rotazione dei pressoché quattro attaccanti che ha creato solo confusione. Un atteggiamento che il tecnico dei ticinesi ha confessato essere… «voluto. Nella prima parte della partita volevamo addormentare il gioco per poi dare il massimo nella ripresa». Una decisione quanto meno strana, nel senso in cui di solito questo genere di incontri sarebbe meglio sbloccarli subito e tenendo conto di avere di fronte un’avversaria appagata. «Ma che ha comunque giocato. L’unico rimpianto è non aver saputo concretizzare le numerose occasioni sotto porta create nel finale».

Un numero considerevole di opportunità malamente sciupate a causa di una forse eccessiva pressione, ma decisioni comunque sbagliate, come errata è stata quella dell’arbitro Zimmermann che non ha concesso un rigore sacrosanto ai granata per un fallo di mano. «Sono cose che capitano. Abbiamo creato tanto e non ho niente da rimproverare alla squadra».
Nonostante la matematica promozione del San Gallo, il Bellinzona dovrà continuare a crederci. Ciarrocchi e compagni potrebbero anche accusare il colpo, sebbene contro Delémont e Wohlen sarà imperativo vincere. Magari migliorando la differenza reti che oggi come oggi premia l’Aarau. «Dobbiamo andare nel Canton Giura a fare la partita, e a vincerla. Senza pensare ad altro. Faccio i complimenti ai sangallesi che a dispetto di una piccola crisi hanno saputo vincere il campionato, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra». Nella speranza che il “biscottone” rimanga chiuso nell’armadio: nel prossimo weekend c’è un certo San Gallo-Aarau… «Sono convinto che sarà partita vera, con il San Gallo che vorrà vincere davanti al suo pubblico e che quindi non regalerà niente». Per scongiurare l’ipotesi peggiore, al Bellinzona non rimane quindi che rimboccarsi le maniche. Su un campo piccolo come la Blancherie, Sermeter e soci dovranno riordinare le idee, visto che al Rheinpark la sola forza della disperazione non è bastata…
SerenaB | 14 mag 2012 10:32