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Bifulco, il nuovo volto del Bellinzona

L'ex arbitro italiano sarà il DS dei granata

di David Conti
 

«Dopo la partenza di Lupo, l’estate scorsa, il posto era rimasto vacante. Una situazione non adeguata per il futuro, per questo motivo abbiamo riempito la lacuna». Con queste parole il presidente del Bellinzona Gabriele Giulini ieri in conferenza stampa ha presentato il nuovo direttore sportivo del club Giuseppe Bifulco. Ex arbitro, il dirigente italiano – che in passato ha lavorato, tra gli altri, per i settori giovanili di Napoli, Roma e Verona fungendo talvolta anche da osservatore – da un po’ di tempo sta lavorando per la società granata. «Proprio così, sto cercando di integrarmi in un contesto nuovo, cercando di apportare il mio contributo a una struttura già buona. Mi metto a disposizione del club, sperando di riuscire a coniugare il pensiero della società con l’aspetto sportivo. Stiamo lottando per un obiettivo, e in caso di raggiungimento definiremo le strategie».
Con l’arrivo di Bifulco (che colpisce quantomeno per la sua tempistica), il Bellinzona è sicuro di aver rinforzato la propria struttura. «Non sempre si possono pianificare gli incontri – ha spiegato Giulini – e non sempre bisogna essere canonici. Ho incontrato Giuseppe (legato a Bruno Conti, papà di Andrea e con il quale ha lavorato a Roma, ndr) e durante le nostre conversazioni ho trovato molti punti di contatto, delle affinità. Non sono sempre presente, quindi avevo bisogno di qualcuno che mi rimpiazzasse». Un arrivo che, si spera, possa portare i suoi frutti, a differenza di altri personaggi che al Comunale non hanno lasciato un gran ricordo (per chi lo ha almeno lasciato...). «Il rischio di scottarci c’è. Ma la scottatura funge anche da maestro. Nella vita si impara soprattutto dalle cose negative».
Se il ruolo del DS Bifulco è insomma ancora tutto da definire, è certo che quest’ultimo si concentrerà sull’aspetto legato ai giovani, lui che in carriera si è occupato soprattutto di questo aspetto. «È una delle ragioni per il quale l’ho preso», ha spiegato Giulini. «La volontà della società è proprio quella di attivare questa specifica area di lavoro – ha continuato Bifulco – Vogliamo gettare le basi per una crescita del settore giovanile visto che la società, per altri motivi, non ha trattato questo argomento. L’intenzione è quella di reperire sul territorio i giovani talenti». Un’evoluzione e una valorizzazione del mercato a livello giovanile che potrebbe, in futuro, scontrarsi con il progetto e la filosofia del Team Ticino.
Giuseppe Bifulco il tedesco non lo parla, tuttavia non è preoccupato. «La mia conoscenza del calcio svizzero è sufficientemente apprezzabile e ritengo che la mia competenza sia già abbastanza. Non faccio proclami, voglio mostrare gradualmente il mio valore, meritandomi una maglia da “titolare”. Spero di essere utile alla causa». Lo spera Bifulco, lo sperano i tifosi del Bellinzona e lo spera pure il suo presidente. «Ha tutte le caratteristiche per integrarsi – ha raccontato lo stesso Giulini – Non siamo soddisfatti della posizione in classifica perché non rispecchia il nostro valore e il nostro lavoro. Continuiamo a lavorare sugli obiettivi: la promozione e lo stadio». Già, lo stadio... «Tra un mese presenteremo ufficialmente il progetto, mentre a giugno-luglio la variante del piano regolatore andrà in Consiglio comunale. Se questa sarà approvata, e dopo il canonico periodo dei ricorsi, saremo pronti per partire, sperando di iniziare i lavoro entro la fine dell’anno».

PatrickD | 25 apr 2012 10:16