Accedi11/23°

Spareggio alla portata delle ticinesi

Lugano e Bellinzona (ma anche Chiasso) sono le vere antagoniste dell'Aarau

di David Conti

In un paese, il nostro, in cui per festeggiare un titolo di campione svizzero il Basilea deve aspettare la decisione del Tribunale arbitrale dello sport – anche se ormai possiamo considerare i renani già campioni – non ci si meravigli nemmeno che lo spareggio per la promozione in Super League venga all’improvviso e di punto in bianco cancellato. A dirla tutta, e togliendoci pure di dosso quella velatura di ipocrisia, quest’eventualità (seppur remotissima) renderebbe tutti quanti felici, questo nonostante il nostro calcio (già di secondo piano a livello europeo) perderebbe quel Servette che per storia e tradizione meriterebbe rispetto e soprattutto il posto in LNA.
Tuttavia, se in Ticino della Challenge League non sentiamo pressoché mai la mancanza, del massimo campionato invece serbiamo solamente un bel ricordo e fremiamo all’idea di poterlo riabbracciare. Fino all’anno scorso ce lo siamo goduto con il Bellinzona, sperando addirittura nella doppia candidatura ticinese, se solo il Lugano non avesse gettato al vento un comodo margine di vantaggio. A vedere il San Gallo, in crisi di gioco nonostante le smentite di Regazzoni, nulla è scontato sino al matematico raggiungimento dell’obiettivo. Per questo motivo le ticinesi (Locarno escluso) ci credono. Lo stesso attaccante granata Gaston Magnetti ha definito la missione-rimonta ancora «possibile» e i sangallesi «per nulla imbattibili». Purtroppo per le dirette concorrenti, tre punti contro il Winterthur settimana prossima significherebbero, per tutti (quindi anche per Aarau e Vaduz), esaudire i propri desideri tramite lo spareggio.

Purtroppo per le dirette concorrenti, peggio ancora il Servette «non fallirà». Nonostante non abbia ricevuto la licenza in prima istanza (con altri 10 su 24 club, inclusi Lugano, Bellinzona, Chiasso e Sion, ndr), media e personalità del capoluogo ginevrino si dicono fiduciosi. «Ufficialmente sono stati raccolti 2 milioni sui 7 necessari – ci ha spiegato Daniel Visentini, caporedattore sport della Tribune de Genève e legato in maniera pressoché viscerale al Servette – Quennec è un uomo di finanza, apprezzato negli ambienti economici e rispettato dalla città. Dice di essere ottimista e che gli investitori sono tutti interessati a questo progetto».
Salvo imprevisti dell’ultima ora, quindi, la promozione passerà giocoforza dallo spareggio. Più verosimilmente contro il Sion, per quello che tutti definiscono una partita impari. Se la rimonta dei vallesani ha trovato nelle dimissioni del tecnico francese Roussey un altro ostacolo nella strada alla salvezza, Ianu e compagni sembrano al riparo da spiacevoli inconvenienti. Per arrivare al Tourbillon, Lugano e Bellinzona (c’è anche il Chiasso, ma difficilmente arriverà in fondo) dovranno battere una concorrenza che si preannuncia agguerrita. Entrambe hanno le armi per rivaleggiare con l’Aarau, ma sicuramente una delle due alla fine rimarrà delusa. Se nemmeno due anni fa bianconeri e granata si giocavano lo spareggio e quindi un posto in A, questa volta la posta in palio è un po’ meno alta. Un “premio” che limiterebbe almeno i danni: per favore, quest’anno niente brutti scherzi...
PatrickD | 24 apr 2012 16:55