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FC Lugano, urge chiarezza!

di Mauro Antonini

Non se la passa proprio bene il Lugano, ultimo club ticinese ad aver vinto qualcosa di importante in territorio elvetico (la Coppa Svizzera, correva l'anno 1993). Alle notizie poco promettenti di mercato (Sulmoni e Perrier, obiettivi dichiarati!, son finiti a Bellinzona), si aggiunge la totale confusione che regna all'interno della società, nella quale sembra che ognuno agisca per contro
proprio, ignorando bellamente il lavoro di squadra. E mentre il presidente Renzetti deve incassare il no (per fortuna!) dell'imprenditore veneto Molon, indagato per evasione fiscale, il suo vice Bernasconi prova a bussare alla porta di un investitore locale, nel tentativo di riportare i luganesi ai vertici dell'FCL. Non bastasse ciò, dai microfoni della RSI, l'altro giorno il difensore Sarni ha accusato il club bianconero di non avergli versato gli ultimi tre stipendi. Insomma: piove ancora sul bagnato, a Lugano ce n'è sempre una! Da Belardelli e Jermini in poi, c'è stata solo una piccola oasi di pace durante l'era Morotti, guarda caso quando le ambizioni societarie erano limitate e votate al sano realismo. Ma tant'è: a meno di un mese dall'inizio del campionato sulle rive del Ceresio tira aria di bufera e l'unica notizia buona concerne patron Enrico Preziosi che, attraverso il suo referente Luido Bernasconi, ha detto "non lascerò il Lugano su una strada". Agli altri, però, un consiglio: la smettano di farsi la guerra e si siedano tutti davanti ad un tavolo e comincino a pensare unicamente al bene del club. Altrimenti c'è il rischio di una clamorosa
deriva...
paul | 14 giu 2012 15:09