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Lugano, è l'ora delle idee

di Luca Sciarini

Un altro anno gettato al vento. Un altro fallimento. Purtroppo, anche otto milioni bruciati come bruscolini. Con la conclusione dell'era Pastorello, che aveva perlomeno accarezzato il sogno della promozione ma che era stata bollata come fallimentare, ci si aspettava il grande salto. E invece il salto è stato soltanto a ritroso.

Per lunghi tratti nei bassifondi della classifica, il Lugano è lentamente riemerso nel finale, senza però mai dare veramente l'impressione di poter puntare alla Super League. Metà maggio è il tempo dei rimpianti ma soprattutto delle riflessioni. Il futuro incombe, bisogna trovare nuovi stimoli e strategie. Moriero probabilmente se ne andrà e la rosa dovrà essere rivoluzionata. Bisogna sfoltire e avere nuove idee. Basta con giocatori che costano tanto e che hanno poco da dare come Liverani, Possanzini e Bega. Spendendo meno si può e si deve trovare di meglio.

L'aria che tira è quella di un ridimensionamento del budget, con il presidente Renzetti che vorrebbe aumentare la sua influenza in seno alla società. Sono solo idee, progetti che sulla carta però si scontrano con una realtà molto complicata. E con un Preziosi che ha sempre la netta maggioranza e che è stufo di spendere così tanto per ottenere così poco. A Lugano è giunto il momento di voltar pagina. Con o senza Preziosi, ci saranno meno soldi e dovranno esserci più idee. La linea ormai è questa.
joe | 16 mag 2012 11:34