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Vicky, prendi Ivano Zanatta!

di Mauro Antonini

In queste ore non vorremmo essere il presidente del Lugano. La partenza di Barry Smith (ma è solo per questioni esclusivamente sportive?) ha mandato in tilt la dirigenza bianconera, che adesso si trova di nuovo ai piedi della scala e  deve cercare urgentemente un  tecnico per l’ennesimo tentativo di rilancio.

La stagione non è ancora compromessa, ci mancherebbe!, ma indirizzarla sul binario giusto non sarà certo facile. Difficile che Patrick Fischer e Mike Mc Namara restino sulla tolda di comando, nei prossimi giorni il club dovrebbe perciò annunciare il nome del sostituto di Smith, anche se ancora ieri sera ai vertici dell’HCL  nessuno sembrava avere una idea chiara e precisa sulla scelta da operare.

I papabili? I soliti: gli ex Serge Pelletier, Larry Huras e Ivano Zanatta, tutta gente che conosce bene il club e l’hockey svizzero. Qualcuno ha pure sussurrato il nome di Greg Ireland, che aveva finito la stagione scorsa e sarebbe nelle grazie del DS Habisreutinger.  Difficile pensare che il Lugano andrà al buio ingaggiando un tecnico magari dal buon curriculum ma senza esperienza e conoscenza specifica del mondo hockeistico elvetico.

E allora ci permettiamo di suggerire a Vicky Mantegazza un nome, quello di Ivano Zanatta. Perché proprio l’italo-canadese? Perché il Lugano ha vinto con lui e Kreis il suo ultimo titolo nazionale (2005/2006), perché ha sempre avuto la stima e l’affetto dei giocatori, perché è amato dal pubblico, perché conosce benissimo il club e le sue dinamiche, e perché in Russia negli ultimi anni ha avuto la possibilità di crescere ulteriormente dal profilo professionale. E con lui il Lugano potrebbe  ritrovare un’identità, quella che gli è mancata nelle stagioni contraddistinte dall’incertezza, dalle delusioni e dalle stangate sportive. E che i vari Runhke, Slettvoll, Johansson, Smith non hanno saputo creare.
joe | 23 ott 2011 16:59