Accedi
Commenti 2

Problemi di erezione in Svizzera?

Gli stimolanti per l'erezione sono al primo posto tra i medicinali importati illegalmente, seguiti dagli antibiotici

Gli stimolanti per l'erezione rimangono i medicinali importati illegalmente con maggior frequenza in Svizzera, seguiti dagli antibiotici.

È quanto risulta da operazioni svolte dalle autorità elvetiche nell'ambito della settimana di campagna internazionale contro il commercio illegale di agenti terapeutici, coordinata dall'Interpol.

Con l'operazione "Pangea X", fra il 12 e il 19 settembre, le autorità di vari paesi hanno controllato oltre 700'000 pacchi sospetti in aeroporti e centri postali di tutto il mondo: ne sono stati sequestrati 470'000. Inoltre sono stati chiusi 3500 siti internet illegali ed effettuati arresti e perquisizioni domiciliari.

In Svizzera sono stati esaminati circa 500 pacchi e sequestrate 56 spedizioni di medicinali particolarmente pericolosi per la salute, precisa oggi un comunicato congiunto dell'Istituto per gli agenti terapeutici Swissmedic e dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

I preparati importati illegalmente con maggior frequenza sono ancora risultati gli stimolanti per l'erezione, ma è stato però osservato un numero relativamente elevato di antibiotici. Ciò è preoccupante - sottolinea Swissmedic - in quanto il loro consumo senza prescrizione medica contribuisce allo sviluppo di resistenze. Ciò compromette il trattamento delle malattie infettive in quanto gli antibiotici impiegati impropriamente possono perdere la loro efficacia.

In circa la metà dei casi i pacchi controllati provenivano da un Paese dell'Unione Europea ma spesso contenevano medicamenti fabbricati in India, precisa l'AFD. L'origine mascherata tramite intermediari europei criminali aumenta ulteriormente il rischio per la salute, ad esempio in seguito a metodi non idonei di riconfezionamento, conservazione e spedizione.

La decima campagna Pangea era in particolare mirata alla lotta al commercio illegale del fentanile e dei suoi derivati: si tratta di un analgesico molto potente, il cui abuso ha causato numerose vittime in alcuni Paesi. In Svizzera non sono state finora scoperte spedizioni di fentanile e sembra che vi sia consapevolezza del pericolo mortale di questa sostanza, sottolinea il comunicato odierno.

D'altro canto, le verifiche su internet hanno mostrato che numerosi siti svizzeri senza correlazioni ai medicinali (per esempio squadre di calcio, ristoranti, fotografi) sono stati hackerati e dirottano i visitatori su piattaforme di vendita illegale di preparati terapeutici. Swissmedic ricorda agli amministratori che sono responsabili della sicurezza dei loro siti e che in caso di dirottamenti illegali sono previste misure amministrative, anche la chiusura del sito interessato.

ATS | 25 set 2017 15:17

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'