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Arriva il caldo, occhio alla disidratazione

Piogge a parte, il caldo è in arrivo. E' bene mantenere il corpo idratato. Ecco 5 errori che causano disidratazione

Idratarsi adeguatamente è cosa da fare tutto l'anno. Ma col caldo estivo alle porte, una corretta idratazione diventa ancora più importante. Ma ancora oggi l'importanza di bere acqua e scegliere i giusti alimenti sembra sottovalutata.

Apriamo dunque dicendo in cosa consiste la disidratazione. La disidratazione altro non è che un'eccessiva perdita di liquidi rispetto a quelli che si tende ad assumere. In pratica l'organismo non ha abbastanza liquidi, pur continuando ad espellerne (vuoi per attività fisica, vuoi per il caldo stesso). Le categorie più a rischio in caso di disidratazione sono i bambini, gli anziani e le persone malate.

Visto di cosa si tratta, è opportuno parlare dei sintomi legati a questa carenza di liquidi: sete, stanchezza, bocca secca, pelle secca, cefalea, difficoltà di concentrazione, spossatezza, sonnolenza, costipazione, scarsità o assenza di lacrime, crampi muscolari, tachicardia, respirazione affannosa, pressione bassa, irritabilità, urine di color ambrato o giallo scuro, occhi infossati, confusione, problemi di circolazione alle estremità, vertigini, sangue meno fluido, convulsioni, colpo di calore e disturbi alle capacità cognitive e fisiche. Se sottovalutata la disidratazione può portare a coma e morte.

Le cause che portano alla disidratazione possono essere le più disparate. A cominciare dalla diarrea, un disturbo che può comparire facilmente in periodo estivo, soprattutto se non si presta attenzione quando si è all'estero. E' risaputo che in determinati Paesi è meglio evitare di bere bibite contenenti ghiaccio. Come è risaputo che non tutte le zone della Terra offrono acqua da rubinetto potabile al 100%. Insomma, bisogna cercare di avere un minimo di buon senso. Ma anche il vomito è causa di perdita di liquidi. Altra fonte di disidratazione è la febbre. Tra sport e caldo alle porte, c'è poi la sudorazione. In tutti questi casi è bene integrare più liquidi. Anche se, come in caso di malattia, non se ne sente il bisogno.

Visto in cosa consiste la disidratazione, cosa la causa e capito l'importanza di prevenirla, ecco i 5 errori che portano a un'idratazione sbagliata:

  1. Non bere abbastanza acqua. Soprattutto prima di un allenamento sportivo. Giusto bere a piccoli sorsi durante l'allenamento. Ma non è sufficiente. E' uno dei personal trainer della PFX Fitness Of Westchester a New York a sostenere che bisogna bere almeno 230 millilitri d'acqua (2,3 decilitri) mezz'ora prima di allenarsi.
  2. Bere troppa acqua. Anche bere troppa acqua, appesantendo l'attività dei reni, non fa bene. Per avere un rapporto indicativo potete calcolare circa 30ml di acqua per kg corporeo da bere nell'arco della giornata. Questo è un calcolo di base, è opportuno aumentare l'assunzione di liquidi in caso di attività fisica o di gran caldo. Senza comunque esagerare. Tra le altre cose va tenuto a mente che anche l'alimentazione apporta liquidi all'organismo. Per sempio una singola mela apporta il quantitativo d'acqua corrispondente a un bicchiere.
  3. Caffè e tè. E' sbagliato evitare queste bevande definendole disidratanti. E' un mito popolare che va demolito. Come sostiene la nutrizionista Lisa Cashman queste bevande sono sicuramente diuretiche, ma - se non viene aggiunto troppo zucchero, o ancora meglio senza zucchero - contribuiscono comunque a integrare liquidi nell'organismo.
  4. Non idratarsi regolarmente. Anche il fatto di bere solo quando si ha sete è sbagliato. E' bene integrare liquidi con regolarità, anche quando non se ne ha voglia. Keri Gans, autrice della dieta Small Change, dice al riguardo: "È necessario bere mentre siete seduti alla scrivania al lavoro, non solo in palestra". Un'idratazione costante può inoltre evitare malattie legate ai reni, come i calcoli renali (in questo caso fate attenzione anche a non bere troppo tè freddo in quanto ricco di ossalato, sostanza che provoca la formazione di calcoli renali).
  5. Confondere la sete con la fame. Può capitare molto più facilmente di quanto potremmo razionalmente credere. In caso di dubbio, bevete un po' d'acqua. Se il senso di fame persiste, allora si tratta proprio di fame. Al contrario se dopo aver bevuto un po' d'acqua il senso passa, si trattava di sete. E' comunque importante mangiare adeguatamente durante i pasti, bevendo a sufficienza. Senza dimenticare di bere anche tra un pasto e l'altro.
Salute | 13 giu 2016 16:19

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