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Io e "Scimitarra", veggenti riabilitati dall'Europeo

Titoli di coda sulla fase a gironi: a sciorinare il calcio più seducente sono stati quelli che noi a Roveredo...

Per fortuna che c'è il tempo a riabilitare noi poveri veggenti derisi. Troppo criptico? Ora spiego: oggi il mio Eurodiario si presterà simpaticamente e bonariamente a rivalutare me e il mio collega ma soprattutto amico "Scimitarra", ossia il sodale Mauro Antonini. Per fare ciò riavvolgiamo il film degli ultimi due anni e torniamo a quel giugno 2014 in cui tessemmo - ignorati e addirittura sbertucciati - le lodi della nazionale inglese. Già, proprio loro, i maestri del calcio.

Nel Mondiale brasiliano (che per la banda Hodgson si rivelò ahiloro e ahinoi infausto) la squadra dei tre leoni ci fece intravvedere barlumi di un calcio che sinceramente ci piaceva. Accadde subito, in quel match inaugurale di Manaus in cui l'Italia di Cesare Prandelli sconfisse gli albionici ma senza particolari meriti, anzi. Era un sabato sera tardi e il nostro Mundial era davvero brasiliano, nel senso che avevamo ricreato a Roveredo una Rio in miniatura.

Col rumore della Moesa a fare da colonna sonora alle nostre serate tra fejioade, pesce e costine, al Bar Sonia c'era tutto un campionario di personaggi che meritano una citazione: dalle chiassose e festaiole brasileire, al sosia di Lula, come pure l'ispettore della posta brontolone ma dal cuore d'oro. Fu in quella cornice ridanciana che ci innamorammo calcisticamente di Sterling, Sturridge e compagni.

Ma guai a farlo sapere in giro: ci... attaccò anche il mite Antonello "Anto" Pasquale, che non s'imbarcò per il Brasile - missione "Diario Mundial - senza un'amichevole reprimenda all'aeroporto di Malpensa.

Per la cronaca l'Inghilterra non si qualificò neanche per gli ottavi di finale, ma i semi di un gioco corale e organizzato germogliavano già allora. Oggi gli inglesi la fase a gironi l'hanno superata, raggiungendo l'obbiettivo con lo stesso spartito seducente del 2014. Anzi, ci è apparsa pure cresciuta: oltre alle fasce, ora, è proprio tutta l'orchestra ad esaltarsi.

Il problema è l'attacco: dopo Gary Lineker e Alan Shearer non ci sono più state, infatti, le punte capaci di capitalizzare il lavoro dei compagni. Questa squadra sciorina davvero un calcio sincronizzato e mostra una manovra collettiva che meriterebbe più fortuna in area avversaria. Lo si è potuto constatare contro Russia, Galles e Slovacchia, anche se ciò non ha calmato i detrattori di Mr. Roy.

L'ex coach della Svizzera è addirittura protagonista - nel paese dei bus a due piani - di un sondaggio che ha il compito di scovare il gufo che gli assomiglia di più tra una carrellata di pennuti in mostra su Internet. Hodgson non sarà Brad Pitt, ma Dio salvi anche lui oltre alla Regina!

A proposito ancora di me e "Scimitarra", questa volta niente Roveredo, perché le repliche non sono mai azzeccate come l'originale. Per Euro 2016 abbiamo così ripiegato su un solitario avamposto che noi chiamiamo il "covo"...

Proprio lì l'altra sera abbiamo visto la Croazia ridisegnare la mappa degli accoppiamenti e inguaiare l'Italia: gli azzurri, infatti, incroceranno subito una Spagna che pur con qualche problema pare una corazzata. Se la Svizzera braccherà invece Lewandowski, beh, la sensazione è che il più del lavoro sarà fatto. Sabato, in ogni caso, cominciano tutte le... sfide all'O.K. Corral: l'Europeo s'infiamma!

CaSco | 23 giu 2016 03:00

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