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"Io tifo Islanda"

Perché va bene il calcio, ma anche l'occhio vuole la sua parte...

Eccolo lì. Alto, biondo, fisicato, il cognome che finisce in “son”. Dev’essere un discendente diretto di Thor, mi dico. E segna pure. Ora, io di calcio sicuramente capisco molto poco. Ho imparato a stento cosa sia il fuorigioco dopo essermelo fatto ripetere circa trecento volte da un paziente fidanzato e da altrettanto pazienti colleghi. Ma in Islanda ci sono stata. E ragazzi, fa freschetto lassù. Non proprio il tempo ideale per una partita al campetto dopo il lavoro.

Allora sono andata a curiosare su google, per capire come una nazione che conta 329mila abitanti (meno del Ticino per intenderci), dove il portiere di lavoro fa il regista cinematografico e dove tutta la rosa guadagna meno di quello che prende Cristiano Ronaldo in un anno, abbia fatto ad arrivare agli europei.

Fondata nel 1921, oggi secondo la classifica FIFA è al 23esimo posto tra le nazionali. A giugno del 2012 era 131esima. La storia dell’ascesa dei vichinghi è più che carina: è proprio una bella storia. Lassù tra i ghiacci uno dei problemi principali era l’abuso di alcool e stupefacenti da parte di giovani. Così, nel 2002 si è deciso di combattere questa tendenza a suon di impianti sportivi e campi di calcio. E sapete una cosa? Ha funzionato.

All’epoca su tutta l’isola c’era un solo campo di calcio coperto: nel 2015 si è arrivati a 11, più una ventina di campi sintetici e 130 campi di calcetto. Le strutture sono accompagnate da una formazione: i 700 allenatori presenti nel paese devono avere almeno una licenza Uefa B (lo ammetto, prima di questa ricerca manco sapevo esistesse). Tutti stipendiati, anche nei paesi che contano 550 abitanti. Tutto ciò ha resistito persino al Crack finanziario del 2008, di più: ha spinto molti rimasti senza lavoro a riciclarsi nello sport.

Ecco qui. Il Leicester insegna, a volte le Cenerentole possono arrivare in alto. Quindi perché non sognare: io tifo Islanda, per tutti i motivi di cui sopra e perché, diciamocelo, anche l’occhio vuole la sua parte.

Claudia Rossi | 15 giu 2016 11:55

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