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Andrea Guglielmetti - CPA Vacallo: un atto di fede

Lunedì 2 luglio ho assistito alla serata informativa organizzata dal Comune di Vacallo sugli sviluppi del progetto di villaggio Intergenerazionale, ovvero la costruzione di una casa anziani, due palestre, un ostello, un asilo nido e alcuni non meglio precisati servizi sanitari per la cittadinanza. Peccato che fosse indirizzata solo ai residenti del quartiere Concabella. Con una raccolta di firme ormai avviata, ogni nuova informazione é indispensabile alla comprensione del tema. Mi risulta che anche i consiglieri comunali siano stati inspiegabilmente invitati a non partecipare.

In realtà le novità sono pochissime, per lo più si sono dipinti con belle tinte gli aspetti critici del progetto, ma il dibattito é stato incentrato su un concetto più e più volte rivendicato: la popolazione deve dare fiducia a chi per anni ha lavorato duramente. Proponimento che é però incappato nel primo grande ostacolo: non sarà possibile costruire una nuova strada d'accesso. Mi chiedo perché in tutti questi anni non si sia lavorato a questo aspetto di fondo. Questo inconveniente, che in realtà stravolge tutti i programmi, ha indotto il trenta per cento del Consiglio Comunale a procedere con più attenzione, esigendo più tempo per analizzare la variante di Piano Regolatore. Tempo che non é stato concesso esortando i consiglieri comunali ad aver fiducia.

Riassumo i punti trattati che a mio parere risultano contraddittori. Si vorrebbe mantenere la modularità del progetto costruendo dapprima la casa anziani (urgente) mentre palestre e altri elementi solo quando vi saranno i finanziamenti. Questo però contraddice la volontà di costruire velocemente, razionalmente e con pochi disagi, e smentendo una volta per tutte l'utilità di una palestra in vicinanza della CPA. Si é poi lodata l'intenzione di realizzare nuovi spazi verdi attorno alla CPA, metre le nuove costruzioni dovrebbero rappresentare la "cucitura" tra il nucleo di Vacallo e quello di Morbio Inferiore. Questi elementi verranno però posizionati su un'area già verde e che secondo la pianificazione Cantonale dovrebbe restare sgombera, proprio per preservare la natura e separare i due villaggi.

Interventi del pubblico hanno sottolinato altri aspetti che in futuro potrebbero portare ad una battuta d'arresto dei piani proposti, ma in sostanza la risposta é sempre la stessa: "abbiate fiducia, i problemi si risolvono man mano che si presentano". Un atteggiamento che non condivido. Credi solo metà di ciò che vedi e nulla di ciò che senti (Dinah Craik). A termine di paragone prenderei il progetto parallelo di Coldrerio dove si é proceduto prima con un bando concorso per la CPA e poi, sulla base di contenuti ben definiti, si é studiata la variante di Piano Regolatore. A Vacallo invece si chiede alla popolazione di avere fiducia, di approvare la variante di PR in cui verrà inserito tutto senza sapere se e quando verrà realizzato. Proponendo in seguito un concorso i cui partecipanti non sapranno però cosa progettare.

Come può un architetto decidere se inserire una palestra vicino ad una casa anziani senza saper se verrà approvato il relativo credito? O un ostello senza sapere se vi sarà la possibilità di accesso al cantiere? A chi esprimeva dubbi sul numero di posteggi in prossimità dell CPA e sull'effittivo impatto che avranno sul traffico é stato risposto che i trenta posti auto previsti saranno riservati ai visitatori, mentre per chi fa sport una passeggiata dal cimitero é solo questione di volontà. In altre parole il Comune di Vacallo costruirà, forse, due palestre senza neppure un parcheggio. Qualcuno negli scorsi giorni ha poi aspramente criticato gli interventi del pubblico e pure deriso la proposta giunta da un cittadino preoccupato, che pur non essendo facilmente accoglibile, almeno si sforzava di trovare una soluzione al problema d'accesso. E ancora una volta il solito mantra: diamo fiducia al Municipio.

A coloro che deridono i propri concittadini ricordo una frase di Papa Giovanni Paolo II: "La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti". Il mio disapunto espresso in sala si basa sul fatto che con questa variante di Piano Regolatore si chieda alla popolazione di firmare un assegno in bianco, accettando un documento che dice tutto e nulla, i cui contenuti però bloccheranno in futuro un'area verde che merita di rimanere tale.

Forse, nel trambusto, nessuno si é accorto che il nuovo autosilo previsto in zona cimitero disterà 358 metri dalla nuova CPA mentre solo 156 metri e 57 centimetri delle vecchie scuole (variante 2), che però non necessitano della costruzione di un nuovo sentiero ciclopedonale, marciapiedi, illuminazione e di posteggi di prossimità. Ci sono già...

Concludo citando Indro Montanelli: I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura un atto di fiducia. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l'atto di fede.

Andrea Guglielmetti, Vacallo

Redazione | 10 lug 2018 08:36

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