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Ivan Zivko - Semisvincolo, si trovi un compromesso

Quando qualche anno fa si votò sul credito per il semisvincolo ero decisamente contrario, in quanto è risaputo che aumentando la capacità stradale alla lunga si incentiva il cittadino a usare l’automobile. In effetti nei primi tempi il traffico verrà spostato sull’autostrada e in Via Tatti, ma lentamente e inesorabilmente, complice l’aumento della popolazione e mezzi pubblici non competitivi con il mezzo privato, il traffico crescerà di nuovo anche sull’attuale strada tra Giubiasco e il centro.

Tuttavia oggi il mio no non è più così convinto, e il motivo non è solo il fatto che i cittadini hanno già avuto modo di votare sull’argomento, ma piuttosto sulle possibilità di intervento che vedo sull’attuale strada cantonale. In effetti sgravando quest’ultima dal traffico si potrebbero fare delle opere importanti a favore del trasporto pubblico e della mobilità dolce, per esempio mettendo corsie preferenziali per i bus in entrambe le direzioni su tutto il percorso e una pista ciclabile comoda e sicura che incentivi l’utilizzo della bici.

Inoltre con un traffico ridotto si potrebbe rendere l’attuale cantonale una strada a senso unico verso il centro e fare la stessa cosa in Via Lugano per chi va verso Giubiasco, un po’ come accade già oggi per certe strade della città di Lugano. In questo modo si potrebbe costruire il semisvincolo senza aumentare la capacità stradale e incentivando l'uso di mezzi alternativi all’automobile.

Spero che le autorità competenti propongano interventi importanti di questo tipo, in modo forse da convincere anche chi oggi come me non è convinto della bontà del progetto.

Ivan Zivko, membro dei Verdi Liberali

Redazione | 1 feb 2018 22:59

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