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Donatello Poggi - Referendum riuscito: una buona notizia!

Il referendum contro la “Riforma fiscale e sociale”, votata dalla maggioranza del Gran Consiglio e proposta da un Governo che ha ormai perso qualsiasi contatto con le realtà quotidiane di un cantone messo maluccio, è riuscito, e questa è senz’altro una buona notizia, una delle poche di questi tempi.

In un cantone dove l’assistenza pubblica sta esplodendo, dove la disoccupazione reale aumenta, dove i salari sono al ribasso e dove c’è il record dei fallimenti (abbiamo la maglia nera in Svizzera), c’è chi ha ancora il coraggio di fare regali fiscali a chi non ne ha bisogno? Signora Pelin Kandemir-Bordoli, sicura di essere ancora nel partito giusto? Ho dei grossi dubbi e a quanto pare anche parecchi nel PS.

Ma nessuno davvero si ricorda del “progetto Copernico” (Morisoli dixit) che avrebbe dovuto risolvere tutti i mali di questo cantone? Mi fermo qui perché, dev’essere, che qualcosa non ha funzionato come doveva se siamo ancora alle solite.

Ma mi domando, e non sono il solo di sicuro, dove cavolo viva il “nostro” Governo e la maggioranza del Parlamento (quasi tutti i socialisti compresi) che ha votato una simile riforma.
Benvenuto quindi questo referendum che ha raccolto 10.000 firme in poco tempo, segnale chiarissimo, e che dice un chiaro NO alle solite ricette liberiste che, peraltro, mancano anche di fantasia.

Scusi signor consigliere di Stato Vitta, ma dove vive lei che ogni giorno ci rassicura (si fa per dire) che l’economia è in ripresa e che tutto sta andando per il verso giusto? Ma il suo collega di Governo, signor Beltraminelli, non le parla mai dell’assistenza pubblica che sta svuotando le casse cantonali? Della nuova povertà in Ticino? Della disoccupazione che non cala? Della maggior parte dei nostri anziani che vive a fatica, salvo le “dorate” eccezioni dei soliti noti? Ma vi parlate durante le vostre sedute? Vanno bene le “visite aziendali promozionali”, ma guardi signor Vitta che in Ticino siamo messi maluccio, le solite ricette trite e ritrite non funzionano più e la gente si arrabbia.

Poi si potrebbe parlare anche delle infiltrazioni mafiose nel mercato ticinese ma … “a sa po fà nagott”. Noi però siamo forti con i radar e con gli aumenti delle tasse di circolazione (altro pasticcio!) che non vanno restituiti per “nobile gesto”, ma per sentenza di un tribunale! Tutta un’altra cosa. Basta raccontarci favole perché da ora in avanti sarà sempre più dura, anche per il Governo e il Parlamento s’intende.

E “l’anima sociale” della Lega? Morta, purtroppo, con la scomparsa del suo trascinatore e presidente a vita, per fortuna. Scrivo “per fortuna” perché almeno il Nano indicava una via ed era quella, adesso vedo e leggo di una Lega parecchio strabica.

Il giochetto per un po’ può anche tornar di comodo, ma alla fine è anche segnale di parecchia confusione e poca correttezza verso l’elettorato.

Donatello Poggi
già deputato in Gran Consiglio

Redazione | 31 gen 2018 17:25

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