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Jessica Bottinelli - Lettera aperta a Piero Marchesi

Egregio Presidente,
caro Piero,

cogliamo l’occasione per esprimere la nostra soddisfazione nel vedere lanciata questa iniziativa che aprirà un vero dibattito sul tema della libera circolazione in tutta la sua globalità e non parziale come successo in passato per iniziative puntuali che di fatto non hanno portato a risultati concreti.

Vero, in Ticino gli effetti secondari dovuti alla libera circolazione delle persone sono nefasti. Ne siamo consapevoli, infatti da anni chiediamo a gran voce l’implementazione di una serie misure d’accompagnamento, specialmente pensate per le regioni di confine, che possano proteggere dalle derive negative della libera circolazione. Sicuramente non esiste un’unica soluzione ma solo un’insieme di interventi coerenti.

Constatiamo tuttavia un fondo di incoerenza nei vostri intenti: se da una parte voi e altri partiti borghesi inneggiate alla libertà di mercato, l’apertura dei flussi finanziari e la deregolamentazione di mercati, dall’altra poi volete chiudere le frontiere e impedire la mobilità delle persone: non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca.
I Verdi del Ticino si oppongono da sempre a questo modo di fare economia che distrugge il tessuto socio economico della nostra regione, mettendo in ginocchio famiglie intere devastate dagli effetti del dumping salariale. Questa economia ghiotta di territorio che ha visto il nostro cantone tappezzarsi di capannoni e arrivare al collasso totale della rete viaria. Dove sono i reali benefici per la nostra gente? Aumento del numero di ditte e dei posti di lavoro da una parte, ma parallelamente crescita del numero di persone in assistenza e iscritte in disoccupazione.

Per i Verdi del Ticino è chiaro che bisogna attivare al più presto provvedimenti atti a proteggere la popolazione residente. Non attraverso la chiusura delle frontiere ma con l’implementazione di un salario dignitoso per i lavoratori, favorendo l’assunzione dei residenti, promuovendo dei bonus fiscali per le ditte rispettose del territorio, dell'ambiente e sensibili alla formazione di apprendisti. Insomma ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta: peccato che i partiti borghesi, il vostro in primis, non hanno mai voluto appoggiare nessuna misura in favore dei lavoratori.

Ti ringraziamo quindi per la tua gentile proposta, ma proprio in considerazione di quanto sopra espresso, ti comunichiamo di non voler aderire al comitato a sostegno dell’iniziativa UDC “Per un’immigrazione moderata”.

Un verde e cordiale saluto

Jessica Bottinelli
Verdi del Ticino

Redazione | 31 gen 2018 11:15

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