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Luca Maghetti - Ma lasciateli pattinare!

Sabato sera. Freddo. Da lontano si sente musica provenire dalla pista di ghiaccio. Confusamente si sentono anche delle grida di ragazzi che stanno giocando. Sono giovani, adolescenti. Pochi adulti e qualche bambino, che si stanno semplicemente divertendo in una notte d’Avvento.

Altra scena. Mercoledì pomeriggio e un nugolo di bambini sta pattinando. Le mamme, attorno alla pista da ghiaccio, sono attente a che i propri figli non si facciano del male. Quelli più in difficoltà si aggrappano goffamente a dei pinguini di plastica che servono per sostenerli. Il cielo è limpido; l’aria è fredda, ma si respira un’energia positiva, malgrado sia inverno. Le nonne, dopo aver assistito alle evoluzioni dei propri nipoti, si concedono un momento di pausa nei vari bar della piazza, chi con una cioccolata calda, chi più semplicemente con un caffè, contente di essere uscite dalla propria quotidianità.

Pomeriggio di domenica; altra scena. Famiglie con genitori. Finalmente ci sono anche i papà che pattinano con i propri figli. La gente è davvero tanta e si fatica a muoversi. Attorno alla pista vi sono anche parecchie persone attratte dalla vitalità del momento. Malgrado il freddo pungente, la visita alla pista addobbata è un pretesto per uscire di casa, per “socializzare”, come si dice oggi, in una piazza che finalmente vive.

Ecco queste tre fugaci istantanee per descrivere quello che davvero rappresenta la pista di ghiaccio per Mendrisio. Al di là degli spettacoli, senz’altro validi ma, francamente, di contorno.
Sono anni che vanamente chiedo ai politici di estendere il periodo in cui questa pista allieta l’inverno. Fino a carnevale, almeno nei casi in cui il carnevale non è troppo in là. Le mie richieste sono sempre cadute nel vuoto vuoi invocando il riscaldamento globale terrestre, oppure sommerse dal nuovo mantra del “ghé pü da danee”.

Ma se non spendiamo qualche migliaio di franchi per la qualità di vita della popolazione, a cosa servono tutte le entrate del Comune? Sono domande semplici a cui sembra i politici non siano in grado di rispondere.

Essi dimenticano forse l’indotto economico, ma anche sociale ed i posti di lavoro creati seppur a tempo.

Io, comunque, sabato scorso, sentendo da lontano la musica della pista da ghiaccio, ho deciso che avrei insistito anche quest’anno.

E ai politici vorrei ricordare, ancora una volta, che sarebbe molto “trendy” per la Città, se si tenesse la pista fino a carnevale, anche con orari di fruizione ridotti (ad esempio mercoledì pomeriggio, le sere da giovedì a domenica e, ovviamente, sabato e domenica), per finire con un bel ballo in maschera sul ghiaccio. Cosa si può voler di più?

Avvocato Luca Maghetti, Mendrisio

 

Redazione | 15 dic 2017 16:52

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