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Claudia Crivelli Barella - Risposta a Robbiani sul Centro giovani di Mendrisio

Sono sempre stata, fin dagli albori, una storica e fiera oppositrice del Centro giovani: non mi ha mai convinta l’idea di fondo, l’ubicazione e lo svolgimento delle attività. Credo che i giovani debbano essere lasciati liberi di muoversi, e non necessitino troppi indirizzi, imposizioni, strutture: devono trovare la propria strada liberamente, per questo apprezzo molto di più delle realtà di autogestione. Penso che noi come società abbiamo bisogno dei giovani, di tutti i giovani, e li esorto a non ghettizzarsi, a non isolarsi, bensì ad entrare nelle società (sportive, musicali, culturali, di protezione della natura, eccetera), nelle organizzazioni (di volontariato, scout,…), nelle realtà spirituali e religiose, nei gruppi politici, insomma nella vita reale, non in quella preconfezionata che la nostra società dei consumi crea appositamente per loro in maniera a volte strumentale e vampiresca. Ragazzi e ragazze, cercate una vostra realtà, e costruite un mondo migliore: passata la prima infanzia, ognuno dovrebbe sviluppare la propria parte adulta, e non cullarsi nell’adolescenza a tempo indeterminato: l’adolescenza è un’invenzione dell’ultimo secolo, nel tentativo moderno di patologizzare ogni fase della vita!

Io non sono entusiasta del Centro giovani, e ho sempre sostenuto che chiuderlo sarebbe un bel passo. Lo penso ancora, ma siccome non sono onniscente, e siccome le guerre sante non mi interessano, ho deciso di dare fiducia alle persone che me l’hanno chiesta. Il lavoro commissionale e politico è un lavoro che richiede approfondimenti, ascolto e a volte ripensamenti: mio decidere di non votare in Consiglio comunale l’emendamento che ne chiede la chiusura è un assenso al tenere aperto in modalità vigilata e attenta, con la consapevolezza che per molti anni il Centro giovani, voluto anni fa in primis dal gruppo liberale, non ha dato gli sperati risultati in termini di capacità aggregative e sociali. Vedremo nel prossimo anno: se un gruppo di giovani lo chiede, meglio spendere qualche soldo per loro che gettarli in opere stradali, centri faraonici e altre assurdità.

Soltanto gli stolti non cambiano idea, e soltanto i folli pensano di avere sempre la verità in tasca.

Claudia Crivelli Barella

Redazione | 9 dic 2017 10:52

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