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Giancarlo Jorio - La polcom Bellinzona omette doveri di servizio

La negligenza è di quelle gravi: la ripetuta omissione di doveri di servizio, più precisamente la mancata intimazione di dovute contravvenzioni a veicoli che per le loro dimensioni e per legge non sono abilitati a sostare negli stalli di un posteggio pubblico le cui misure sono state definite con il progetto dell’opera, approvato dal Municipio, dal Consiglio comunale e con una licenza edilizia, sentenziata dal Consiglio di Stato in conseguenza di una procedura ricorsuale.

Date le premesse sotto il profilo della sicurezza giuridica dell’opera, gli agenti polcom di Bellinzona omettono, non si sa per quali motivi, fondamentali doveri di servizio trascurando di fare rispettare le leggi dello Stato. L’art. 79 OSStr, impone la contravvenzione dell’infrazione giusto l’art. 253 a,b,c OMD.

Eppure la polcom di Bellinzona è assurta in un recente passato all’interesse dei media per alcuni per eccessi di rigore.

Ebbene, laddove la tolleranza fosse anche applicabile, non è stata mostrata la dovuta sensibilità. Al contrario, nel caso, nessuna tolleranza è applicabile poiché le norme federali sono esaustive e insindacabili dall’agente polcom di turno. L’altezzoso approccio di alcuni funzionari che si arrogano diritti che non sono loro delegati per competenza, denota i limiti di un’assurda conduzione di un servizio di sicurezza pubblico.

È banale segnalare che secondo LOC, “il Comune svolge … i compiti pubblici che non spettano alla Confederazione o al Cantone … le norme di polizia … le contravvenzioni.”, ma il Municipio di Bellinzona, non sembra intenzionato a por fine all’assurdo stato d’inadempienze messo in atto da alcuni sui funzionari.

È probabile che la problematica si estenda ad altri quartieri e ad altri servizi. Sarebbe inoltre irritante stare a descrivere le cataste di escrementi allocate ovunque. Sarebbe come aggiungere altri disservizi di controlli e manutenzione irrispettosi del cittadino e dell’utenza che, con le imposte e le tasse, pagano sia le Autorità, sia i servizi pubblici.

Finora richiamare i responsabili dell’amministrazione e della politica ad attenersi a fondamentali doveri istituzionali, è stato un inutile e defatigante esercizio. Sembrerebbe che Bellinzona si stia appropriando dei peggiori vizi dell’ex comune di Giubiasco: omettere l’applicazione di leggi, a dipendenza del caso e con faziose interpretazioni e arrogarsi un potere decisionale e di apprezzamento che non è delegato.

Giancarlo Jorio, ex municipale di Giubiasco

Redazione | 15 nov 2017 10:00

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