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Giovanni Albertini - Casse malati, un sistema che va cambiato

Ci risiamo, un nuovo aumento dei costi delle Casse Malati. Famiglie, coppie, single e anziani di ceto medio – basso che faticano ad arrivare alla fine del mese con stipendi poco adeguati al costo della vita in Ticino e confrontati, quasi ogni anno, con il rincaro dei premi di cassa malati. All’aumento dei costi dei premi non corrisponde più un adeguamento salariale (carovita). In questo modo ogni nucleo famigliare va incontro a un’erosione annuale sistematica della propria disponibilità finanziaria.

Un sistema che penalizza i più deboli, spesso obbligati a tenere una franchigia alta per pagare meno alla fine del mese e che si vedono costretti a speculare sulla propria salute. Ci sono sempre più ticinesi inoltre che rinunciano alle cure dentarie per ragioni economiche, visto che le assicurazioni complementari che coprono questo bisogno fondamentale sono molto costose. Questo è un sistema che non tutela il ticinese medio, ma lo penalizza. Un sistema che personalmente condanno e che spero cambi presto!

Proposte: Introduzione di una Cassa Malati Cantonale: parità di diritti e di prestazioni in base al reddito, con il mantenimento delle assicurazioni complementari, a libero mercato concorrenziale e di libera scelta. Introdurre l’obbligo di chiamare il proprio medico di famiglia prima di recarsi al pronto soccorso. Per contenere i costi della salute ci vorrebbe una maggiore responsabilità individuale.

Per coloro che si recano al pronto soccorso senza una reale e dimostrata necessità, dev’essere imposto l’obbligo di assumersi il costo totale delle prestazioni.

Giovanni Albertini, consigliere comunale PPD Lugano, presidente associazione Ticino&Lavoro

Redazione | 1 nov 2017 18:02

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