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Daniel Mitric e Matteo Brunone - L’essenzialità del tedesco in Svizzera

Nel mese di maggio i deputati Fabio Käppeli, Alessandra Gianella e cofirmatari hanno depositato una mozione che mira a potenziare e anticipare l’insegnamento del tedesco nelle scuole dell’obbligo. Il Consiglio di Stato, in data 27 settembre 2017, ha licenziato il messaggio dando avviso negativo e raccomandando al legislativo cantonale di bocciare l’atto parlamentare. In base ad una serie di dati statistici, studi, ordinanze e tabelle piuttosto superficiali egli riconosce l’importanza dell’atto parlamentare alla coesione nazionale, al plurilinguismo e alla formazione delle giovani generazioni, ma comunque non ritiene necessaria una modifica generale. A nostro modo di vedere ciò dimostra la non lungimiranza nel potenziare l’insegnamento della lingua tedesca.

Ci battiamo per una corretta diffusione dell’italianità e del plurilinguismo in Svizzera, ma dobbiamo ugualmente difendere quest’ultimo nel nostro cantone. In base alle nostre esperienze personali, dapprima presso la Scuola Cantonale di Commercio a Bellinzona e tuttora presso la Facoltà di Diritto dell’Università di Lucerna, possiamo confermare quanto il tedesco sia una lingua fondamentale: innanzitutto per mantenere vivo il plurilinguismo in Svizzera, peculiarità assoluta ancorata per altro nella nostra Costituzione federale, secondariamente per rendere il mercato del lavoro ticinese più interessante ed attrattivo. Facendo parte di quei 2'090 studenti che – secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica riferiti al settore terziario per l’anno scolastico 2015/2016 – sceglie di continuare gli studi nella Svizzera tedesca, possiamo anche confermare che i primi mesi del nostro percorso accademico a Lucerna sono stati particolarmente complicati dal punto di vista linguistico. Noi non crediamo che ciò sia dovuto al livello di insegnamento del tedesco nelle scuole ticinesi, in quanto entrambi abbiamo conseguito la maturità con voti soddisfacenti. Riteniamo piuttosto che un potenziamento rispettivamente un’anticipazione dell’insegnamento del tedesco permetterebbe ad uno studente ticinese di integrarsi maggiormente nel mondo universitario della Svizzera tedesca. In base a quanto abbiamo vissuto in passato e stiamo vivendo attualmente possiamo affermare che c’è difficoltà ad interpretare l’essenzialità del tedesco in Svizzera. I Giovani Liberali Radicali Ticinesi, per lanciare un segnale alla classe politica, la scorsa settimana hanno proposto una petizione online che guarda oltre gli steccati politici, nell’interesse del futuro dei giovani. Concludiamo dunque invitando la popolazione a firmare la petizione ed il Gran Consiglio ad accogliere la mozione.

Daniel Mitric, membro GLRT

Matteo Brunone, Consigliere comunale PLR Caslano

Redazione | 24 ott 2017 09:57

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