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Germano Mattei - Riflessione sulla revisione del Piano Direttore cantonale

Scade oggi il periodo di consultazione sul progetto di revisione del Piano Direttore cantonale. Invio una mia riflessione sul concetto "centripedo" e sulle sue possibile ricadute politiche.
V'invio una riflessione sul tema invitandovi di volerne dare visibilità a mezzo dei vostri media informativi.

È in fase conclusiva la consultazione cantonale di revisione del Piano Direttore cantonale (19 ottobre). Alcuni giorni or sono a Lugano Villa Saroli, su invito della Federazione degli architetti svizzeri (FAS), il responsabile del PD arch. Felicioni ha relazionato sul tema davanti a circa 25 addetti ai lavori.

Prima dice che in effetti il Cantone Ticino non deve prendere misure di ridurre le zone edificabili! Poi elenca tutta una serie di misure che obbligheranno i Comuni a rivedere i loro Piani regolatori. Si possono immaginare investimenti do non poco conto! Non ho ben capito. Poi sento che una delle linee di azione possa per la forza "centripeda". Centripeda per il 14% di territorio ove sono concentrate tutte le attività, 95% della popolazione e attività! Ma poi concerne anche il restante 86% di territorio, area che di contralto avrebbe bisogno di una determinata e incisiva forza "centrifuga"? Ma qui nessuna indicazione certa, risposta: vi sono altre politiche e piani per le regioni marginali e di montagna! Ma quanti Piani Direttori ha questo minuscolo e montagnoso Cantone?

Resto sconcertato di aver sentito quel concetto di "centripeto". Quel "centripeto" usato in modo generalizzato non mi piace. È foriero di possibili risvolti politici poco edificanti, in modo particolare verso le zone periferiche e di montagna. Sinonimo di ulteriori accentramenti? Di scaricare ulteriormenteperiferie e Valli? Che Economie Suisse e il suo concetto {chiudiamo le Valli e compriamo ai "due gatti" un appartamento in Città, costa meno!}, sta facendo proseliti anche in Ticino? Nel Cantone prevalente montano e che non sa di esserlo? Sono un po' preoccupato.

A Villa Saroli si è pure opportunamente parlato di qualità architettonica e nella gestione della pianificazione. Discutendo dopo la conferenza ci si è chiesti se non necessiti introdurre nella discussione di questa revisione del PD il concetto "dell'architetto cantonale". Proposta recentemente frettolosamente accantonata dal nostro Governo.

Comuni, Associazioni di categoria, Enti regionali di sviluppo leggete bene il documento che vi è sottoposto e reagite a questa consultazione assai problematica, la consultazione scade il 19 ottobre! L'arch. Capo ufficio del Piano Direttore ci ha detto che sicuramente non cestineranno le risposte alla consultazione che perverranno alcuni giorni dopo la scadenza,

Arch. Germano Mattei
Movimento di MontagnaViva

Redazione | 19 ott 2017 09:20

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