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Ronnie David - Disagi ed imprevisti nell'ex-campo militare

Interpellanza al Municipio di Bellinzona: Disagi ed imprevisti nell’ex-campo militare

Il 30 gennaio 2017 il CC ha approvato il Messaggio no. 4006 per la realizzazione, tra l’altro anche della nuova canalizzazione in Via Mirasole/Via del Bramantino.

Da alcune settimane si è aperto il cantiere con disagi e realizzazioni non previste dal messaggio stesso, che esplicitamente indicava “Per la costruzione del nuovo tratto di canalizzazione di Via Mirasole (tratto compreso tra via F. Chiesa e via del Bramantino) sarà istituito un senso unico provvisorio”.

In effetti il passaggio, nonostante che il cantiere occupi solo metà della strada, è completamente chiuso al traffico ed autorizzato solo ai confinanti.

Per il passaggio da sud si è deviato tutto il traffico su Viale Portone, ciò che sta creando intasamenti e paralisi del traffico in entrata a Bellinzona da sud.

Per il passaggio da nord si è invece aperta una nuova strada di attraversamento dell’ex-campo militare, completa di massicciata, di uno strato di asfalto riciclato e di un notevole strato definitivo di asfalto nuovo. Questa strada, oggetto di contenzioso per decenni, voluta a suo tempo da chi vorrebbe un aggiramento della rotonda del Portone specialmente dopo la realizzazione del semisvincolo, non è più prevista né dal Piano del traffico, né dal PR che prevede lì una zona verde adibita a prato che, nonostante le ripetute promesse, il Municipio stenta però a realizzare.

La scarsa segnalazione di questa strada sta causando tra l’altro problemi e pericoli ai pedoni, ma anche alle auto e ai bus del TPB agli incroci con Via Chiesa e con Via del Bramantino.

Chiediamo quindi al Municipio:

Come mai le promesse contenute nel messaggio approvato dal CC sono state stravolte?

Perché non si permette almeno il passaggio da sud in Via Mirasole, naturale sfogo del Viale Portone? Non ritiene di doverlo al più presto introdurre per ridurre il caos che sta creando?

Perché nell’aggiramento da nord non si è optato per l’esistente passaggio davanti al centro GS (solo di un centinaio di metri più lungo), costruendo in “zona verde” una nuova strada chiaramente illegale?

Quanto è costata questa nuova strada? L’investimento era previsto nel credito approvato con il messaggio? Se no con quali soldi è stata finanziata?

Ammesso e non concesso che la stessa sia solo provvisoria, se e quando verrà rimossa? Con quali altri costi aggiuntivi e ulteriori specchi di denaro pubblico e creazione di materiali e zona inquinate?

Se e quando intende finalmente sistemare la zona a prato verde come prevede il PR e chiuderne definitivamente l’accesso?

Quali misure intende adottare immediatamente per evitare incidenti ai nuovi incroci che sono stati creati?

Ringraziando per le risposte ed il pronto intervento, inviamo cordiali saluti.

Ronald David, consigliere comunale Verdi

Redazione | 6 ott 2017 10:42

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