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Antonio Bernasconi – Guardie di Confine e insulti razzisti

Innanzittutto voglio esprimere al corpo delle guardie di confine la mia stima e l’apprezzamento e la gratitudine per il servizio che svolgono giorno e notte per garantire a tutti noi la massima
sicurezza.


Ho letto i commenti che sono stati espressi dalla maggioranza dei blogger a proposito della notizia poco edificante apparsa ieri su questo sito. La quasi totalità esprime solidarietà e comprensione per l’agente in questione motivandole in mille modi diversi e condividendo il suo agire con piena soddisfazione.


Uno addirittura scrive quanto segue: "Dare del negro ad un africano, se ti acchiappo ti accoppo, se ti prendo ti ammazzo, se me ne fai ancora una ti tolgo il sangue, l'hai fatta franca altrimenti ti impiccavo, ti strozzo, ed altri modi di esprimersi, FANNO PARTE DEL NOSTRO VOCABOLARIO O MEGLIO DELLA NOSTRA CULTURA TICINESE."


La ritengo un’affermazione che suona come un vero e proprio insulto all’intelligenza e alla cultura della maggior parte della nostra popolazione. A questo signore e agli altri fans della guardia di confine porgo una domanda: “Foste stati voi al posto del “negro” avreste avuto piacere o vi sareste immediatamente rivolti al Comandante Antonini per chiedere il licenziamento immediato dell’agente
tanto educato?”


Se tutti noi, come lui afferma, siamo da catalogare tra coloro che ragionano nello stesso modo suo, preferisco aver a che fare con gli zulù.

Antonio Bernasconi

redazione | 1 ott 2017 13:28

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