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Donatello Poggi - Asse Lega-PLRT?

Ma dai, proprio non se n’è accorto nessuno che si continua a martellare sul caso “Argo1”, di certo grave, mentre sullo scandalo dei “permessi facili” (eufemismo) si è messo da mesi il silenziatore?

Vedo, leggo e sento il PLRT (diversivi?), il PS (boh!) e la Lega (in difficoltà?) insistere quasi istericamente su “Argo1” e non spendere più una sola parola su ciò che è successo, di gravissimo, nel Dipartimento di Norman Gobbi.

Ma come, lo scandalo e la vendita dei permessi taroccati fino in Kosovo (?) è qualcosa di altrettanto grave, se non peggio, e nessuno ritiene più di approfondire? Ma il PS a che gioco sta giocando?
Ma davvero ci prendete tutti per dei poveri sprovveduti ai quali si può dar d’intendere di tutto? Non è cosi signori.

E come la mettiamo con la funzionaria del Dipartimento Istituzioni che è stata condannata (nel marzo scorso) poiché “corrotta” e che lavora ancora tranquillamente presso l’amministrazione cantonale, in un altro Dipartimento?

Sono questi i segnali riguardo il rispetto delle istituzioni che il Governo intende darci? Complimenti per il precedente che avete, di fatto, istituzionalizzato! Il cittadino comune non sa più cosa pensare.
Dadò ha sicuramente commesso una leggerezza che era meglio evitare, ma da qui a montare la panna com’è stata montata in questo caso, dimenticandosi completamente tutta la storiaccia dei “permessi facili” (eufemismo) mi sa tanto di “scambio di favori” fra la Lega e il PLRT per le solite e conosciute merendate.

Ho l’impressione, magari sbagliata, che i liberali tengano al guinzaglio la Lega che, pur di volare basso, accetta questo ruolo considerato anche il non particolarmente brillante momento politico che sta attraversando.

Certo che così facendo la Lega ha già perso il suo secondo consigliere di Stato e i liberali se la rideranno al momento giusto. Vedo comunque una Lega parecchio disorientata, ripiegata su se stessa e che non morde più.

Visto che non si è capito o letto (lo scrivo per i soliti malpancisti), io lascerò comunque la Svizzera entro la fine del 2018 come già spiegato dopo la sentenza (politica) del Tribunale d’Appello nei miei confronti e, visto che mi tocca pagare le imposte, fino a tale data continuerò a dire e scrivere ciò che penso, piaccia o non piaccia a qualcuno.

Donatello Poggi
Giornico

Redazione | 26 set 2017 19:00

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