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Roberta Pantani - Si al decreto sulla sicurezza alimentare

Con il decreto federale del 14 marzo 2017 sulla sicurezza alimentare si vuole garantire anche alle generazioni future un’alimentazione sicura ed ecosostenibile e ai nostri contadini si vuole garantire il riconoscimento del loro lavoro nel rispetto del territorio. Questo decreto è parte di un più ampio progetto di valorizzazione dell’agricoltura ecosostenibile svizzera.
Progetto che coinvolge numerosi ambiti inerenti all’intero sistema del sostentamento alimentare nazionale, dalla pianificazione territoriale, al commercio equo, all’agricoltura sostenibile fino all’approvvigionamento in caso di situazioni di crisi. Uno sfruttamento adeguato del potenziale agronomico svizzero è indispensabile, ciò significa sfruttare al meglio le risorse, puntare sulla qualità e quindi evitare uno sfruttamento intensivo del territorio e una produzione orientata alla quantità.

L’articolo 104a è volto al promovimento di alimenti regionali, stagionali e prodotti rispettando la natura locale, caratteristiche essenziali per il benessere del settore sia dal punto di vista economico-sociale, cosicché gli agricoltori e i produttori svizzeri non vengano discriminati; sia a livello ambientale, riducendo e minimizzando il dispendio di risorse necessarie agli spostamenti e al mantenimento delle merci provenienti dall’estero, dispendio dannoso per l’ambiente e per i piccoli-medi produttori.

Oggi come oggi è fondamentale che l’alimentazione e il sistema di produzione di essa sia sostenibile a tutti i livelli. La politica e i singoli individui stessi, i consumatori, devono fare il possibile affinché la scelta del cibo non sia dettata (solo) dall’economicità ma soprattutto dalla qualità di ciò che finisce sulle nostre tavole. Investire in ciò che mangiamo, significa sostenere l’agricoltura e la produzione locale (e non solo in Svizzera, stiamo parlando infatti di un fenomeno globale) con tutti i benefici che ciò comporta. A beneficiare di questo decreto saranno soprattutto le generazioni future di consumatori, che potranno ancora trovare la qualità e la sicurezza nella giungla di prodotti che si accumulano sugli scaffali dei supermercati senza che si sappia davvero da dove e come vengono prodotti e le generazioni future di agricoltori, che disporranno di un territorio salvaguardato e potranno continuare a lavorare in armonia con l’ambiente.
I produttori svizzeri lavorano secondo un’etica e regole ben definite, non permettiamo che alimenti dalla dubbia provenienza e produzione rovinino il loro operato e creino del dumping.

Il 24 settembre SI al decreto federale sulla sicurezza alimentare!

Roberta Pantani
Consigliera nazionale

Redazione | 15 set 2017 19:18

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