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Fabrizio Sirica - Comitato Siccardi: bocciato in civica!

“Fate quello che diciamo, non fate quello che facciamo”. Si potrebbe riassumere così la campagna del primo firmatario dell’iniziativa sulla civica Alberto Siccardi e del relativo comitato di supporto. I promotori infatti stanno incappando in una serie di comportamenti che, rimanendo ponderati nei termini, palesano “scarso senso civico”.

Uno degli ultimi eventi di questo tipo è stato utilizzare a scopi propagandistici un testo estratto da “il Quotidiano” e pubblicarlo a pagamento sui giornali, dando l’impressione che la RSI si fosse schierata a favore della sua posizione. Una strumentalizzazione ingannevole, un arduo tentativo di manipolare la verità, estrapolando e decontestualizzando parti di un testo, per far apparire ciò che non è. Un comportamento che è sicuramente riprovevole dal punto di vista della correttezza, del rispetto del prossimo e del dibattito politico, in profonda contraddizione con il tema in oggetto. Ma queste ennesime dimostrazioni di malacivica non stupiscono considerati “i precedenti”. Ricordiamo che proprio il promotore dell’iniziativa finanziò su diversi giornali la pubblicazione di inserti in cui si cercavano “firme a pagamento”, un gesto che a mio modo di vedere svilisce e mercifica la democrazia diretta. È stato lo stesso Siccardi ad affermare che per questa campagna il comitato per il sì ha speso 50'000 franchi. Il messaggio che passa, è che se sei un ricco e hai un’idea, ti puoi prima comprare le firme e in seguito la pubblicità per far propaganda. Un concetto non certo educativo, soprattutto per i moltissimi giovani che, come il sottoscritto, credono nell’organizzazione democratica di un partito e che sacrificano molto del proprio tempo libero per stare in strada a raccogliere firme o discutere dei temi in votazione.

Andando nello specifico dell’argomento in votazione, si potrebbe pensare che l’atteggiamento dei promotori sia di second’ordine, che se un’idea è buona bisogna approvarla anche se è portata avanti con manifesta incoerenza. È vero, ma a mio modo di vedere in questo caso le gesta sovraesposte sono sintomatiche ed esemplificano i punti negativi del tema in votazione. Il progetto alle urne parla di civica senza conoscerla e senza applicarla, esattamente come stanno facendo i promotori! Nonostante la pedagogia ci indichi chiaramente la via da seguire, ossia quella dell’interdisciplinarietà, i favorevoli propongono un modello vetusto, scorporando la civica in una materia a sé stante. Un’imposizione dall’alto che pensa alla civica come l’apprendimento mnemonico di nozioni, appunto, che parla di civica, ma che non la applica. Un progetto supponente, perché ha l’arroganza di dire che cosa fare a coloro che ogni giorno sono in prima linea nella scuola, i docenti e agli specialisti del settore.

Per concludere, considerata la passione che il comitato promotore sembra avere per le verifiche, visto che vorrebbero inserire una nota in più per una materia da 42 ore annue, sovraccaricando oltremodo gli allievi, mi permetto di dare anche io una valutazione alla loro campagna e al tema in votazione: NO alla malacivica, il 24 settembre deve essere bocciata!

Fabrizio Sirica, vicepresidente PS ed esponente della Gioventù Socialista

 

Redazione | 14 set 2017 17:52

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