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Jessica Bottinelli - Previdenza 2020: non possiamo chiudere gli occhi

Il dibattito sulla riforma delle pensioni 2020 infiamma l’attualità di questi giorni: difficile farsi un’idea senza essere sommersi dall’onda delle cifre dei pro e dei contro.

Dopo attenta riflessione, non senza amarezza, ho deciso di sostenere questa proposta di riforma del sistema pensionistico. Come donna è stato un boccone amaro da ingoiare quell’anno in più di lavoro che ci toccherà sobbarcarci, nessun ulteriore sforzo dovrebbe esserci richiesto alla luce della tutt’ora presente disparità salariale.

Se però ragiono in termini politici, mi rendo conto che il panorama che ci troviamo davanti è tutto fuorché allegro. Il Parlamento si è decisamente spostato verso il centro destra in questi ultimi anni e la tendenza non sembra invertirsi. Questo non significa fasciarsi la testa prima del tempo, ma ragionare con lucidità su quelle che potrebbero essere le reali conseguenze in caso di non accettazione da parte del popolo di questa riforma. Temo, non senza qualche fondamento, che nonostante le promesse di Doris Leuthard la bocciatura sarebbe spianare la strada a chi desidera aumentare l’età di pensionamento per tutti a 67 anni. Bisogna riconoscere che questa riforma ha 2 punti chiave innegabilmente vantaggiosi: mantiene il livello delle rendite e garantisce il finanziamento dell’AVS. Poter disporre del pensionamento à la carte è un altro importante miglioramento per i lavoratori. Altro elemento, non va dimenticato che quasi il 40% delle donne dispone unicamente dell’AVS durante la vecchiaia, la copertura del secondo pilastro migliora per chi lavora part-time (le donne sono sovra rappresentate in questa categoria).

Trovo che questa votazione debba anche essere l’occasione per prendersi il tempo per una profonda riflessione sul nostro sistema pensionistico. Non possiamo pensare che sia un meccanismo che funzionerà a lungo termine, in futuro sarà necessario un cambio di paradigma che porti a una profonda trasformazione del sistema pensionistico sia a livello di finanziamento che nella sua concezione.

Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a una piramide demografica che si amplia sempre più nelle fasce più anziane.

Oggi mi schiero quindi serenamente con chi, con i denti e con le unghie, cerca di difendere un sistema pensionistico che continui ad essere sostenibile e che permetta alle persone di ottenere una rendita equa. Insieme ai Verdi svizzeri, da parte mia un doppio SI nell’urna il prossimo 23 settembre.

Jessica Bottinelli
Co-coordinatrice dei Verdi del Ticino

 

Redazione | 12 set 2017 16:08

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