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Luca Pestelacci - Mancata trasmissione del Derby: chi ci perde è il tifoso

Per molti tifosi dell’hockey su ghiaccio l’inizio della nuova stagione sportiva ha lasciato davvero l’amaro in bocca. Il derby Lugano - Ambrì non è stato infatti trasmesso sulla televisione nazionale e chi (come il sottoscritto) non ha potuto recarsi alla Resega o non ha un abbonamento internet/televisivo UPC, si è perso uno dei principali eventi sportivi ticinesi. Pronostici e formazioni sui media hanno purtroppo lasciato spazio a sterili polemiche sugli operatori televisivi e questo a scapito come sempre dei tifosi.

Innanzitutto, non posso condividere le scelte operate dalla Swiss Ice Hockey Federation. Questa associazione, secondo l’art. 2 del suo statuto, ha lo scopo di sviluppare e promuovere l’hockey su ghiaccio in Svizzera. Come si promuove uno sport rendendo impossibile a un tifoso la visione di una delle più avvincenti partite della stagione? Mi risulta particolarmente difficile rispondere a questa domanda e la soluzione non può di certo essere quella di imporre al tifoso un cambio di operatore telefonico/televisivo.

Ritengo che la stessa Lega avrebbe potuto scegliere di procedere in altro modo. Ad esempio, una semplice “app” (che ormai possono essere scaricate su qualunque dispositivo, televisori compresi) dalla quale è possibile acquistare il match hockeistico, senza essere costretti a rescindere, e nuovamente stipulare, onerosi e vincolanti contratti con operatori telefonici. Oppure, nel contratto di cessione dei diritti sulle partite, imporre all’aggiudicatario di permettere anche ai non possessori di un abbonamento internet/televisivo, di poter in ogni caso acquistare la partita.

In questo modo la Lega poteva comunque garantirsi (e di conseguenza garantire pure ai club) un certo introito senza però pregiudicare i tifosi, nonché la stessa National League di hockey su ghiaccio.

Sta di fatto che moltissimi tifosi non hanno potuto vedere il derby e sono giustamente infuriati. Non dimentichiamoci che il Gran Consiglio, a spese della collettività pubblica, ha stanziato un credito milionario per lo spostamento/realizzazione della Valascia; è quindi lecito domandarsi perché nessuno si è mosso per garantire ai ticinesi la possibilità di vedere il derby.

Non da ultimo, è paradossale che per visionare determinati eventi sportivi siamo costretti non solo a cambiare operatore televisivo, ma pure l’abbonamento internet e telefonia (non è infatti apparentemente possibile abbonarsi alla Swisscom TV senza disporre di un collegamento internet sempre di Swisscom). Da questo punto di vista, un deciso intervento politico non mi appare assolutamente fuori luogo.

A prescindere da tutto, chi ci perde è sempre il tifoso, e l’unica conseguenza sarà (purtroppo) quella di allontanare un sempre maggior numero di persone dalla realtà sportiva svizzera e soprattutto ticinese.

Luca Pestelacci, consigliere comunale PLR Mendrisio

Redazione | 11 set 2017 10:48

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