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Matteo Lordelli - Dottore perché applica un cerotto sull’emorragia del paziente?

Il titolo potrebbe sembrare la frase di un film, in realtà ci sarà la stessa situazione nel caso in cui il prossimo 24 settembre il popolo decidesse di accettare la riforma sull’AVS proposta dal parlamento.

Si prospettano i seguenti scenari nel caso la riforma passasse:

Aumento 70 CHF: Le rendite AVS aumenterebbero di 70 CHF, poveri e ricchi riceverebbero, incondizionatamente dalla loro situazione economica, l’importo in aggiunta alla loro attuale rendita, fenomeno denominato anche come socialità ad innaffiatoio. Attenzione, fanno eccezione gli attuali beneficiari della rendita, che non vedranno l’aumento nemmeno con il binocolo. Di conseguenza si creerebbe una sorta di AVS di prima e seconda classe.

Aumento IVA: Per poter “finanziare” l’aumento delle attuali rendite, tutta la popolazione (attuali pensionati compresi), sarà costretta a sopportare un aumento dell’IVA totale dello 0.3% a partire dal 2021, un ottimo compromesso per gli attuali pensionati : “no?!”. Soprattutto se si tiene conto che molti di loro hanno già lacune per quanto riguarda il secondo pilastro, dato che LPP c’è solamente dal 1985.

(Noi) Giovani: Il progetto previdenza 2020, non penalizza solamente gli attuali pensionati, ma addirittura ignora noi giovani. La mia generazione e affini, è chiamata a fare dei sacrifici per vedere in conclusione un’AVS non garantita. Anzi, toccherà a noi pagare il conto finale parecchio salato che la riforma provocherà.

Lungo termine: Questa riforma garantisce una sopravvivenza sicura dell’AVS fino al 2030, di conseguenza si tratterebbe di non risolvere il problema, ma lo rimanderebbe semplicemente a “domani”. È come se un medico mettesse un cerotto sopra un’emorragia, porterebbe a morte certa il paziente.

Centrifuga di AVS e LPP: Attualmente il sistema pensionistico Svizzero si basa sul principio dei tre pilastri ,tra cui i due principali : il primo(AVS) e il secondo(LPP), che hanno il pregio pur completandosi a vicenda, d’essere indipendenti fra di loro. La riforma invece li mischia! Invece di voler fare subito tutto con zero risultati, sarebbe stato meglio agire in due passaggi : Dapprima riformare le finanze AVS, e successivamente potenziare la cassa pensione.

Una riforma è assolutamente necessaria, nessuno lo nega! Ma fare una riforma tanto per farla, equivale a, come dice un detto : Non si può nascondere la polvere sotto il tappetto, prima o poi qualcuno dovrà pulire.
Bisogna agire con un piano di visione a medio-lungo termine che sia sostenibile!

Per queste ragioni, la riforma sull’AVS non è un buon compromesso. Si tratta di una riforma sbilanciata che non “sistema” in alcun modo i problemi dell’assicurazione, ma li nasconde sotto il tappeto per poi ritrovarceli più grandi tra qualche anno.

Il 24 settembre vota no.

Matteo Lordelli, vice-presidente Giovani Liberali del Mendrisiotto

Redazione | 10 set 2017 22:22

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