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Simone Orlandi - “Grande Bellinzona, Ci vuole trasparenza!”

Il “politicamente corretto” è un’espressione forse un po’ abbandonata negli ultimi tempi a dispetto di un sistema certamente più diretto e al di sopra delle righe attualmente più in voga per il rinnovo dei poteri politici. Ma il politicamente corretto, adottato e rispolverato dal simpatico duo B & B, ovvero il sindaco di Bellinzona Branda e quello di Giubiasco Bersani, va ben oltre quei limiti che dei politici possano spingersi per accattivarsi l’elettorato.

Ciò è chiaramente emerso nel recente dibattito sulla RSI laddove la fantomatica Direzione politica della Nuova Bellinzona in pratica ha già deciso tutta una serie misure vincolanti quali l’assegnazione delle cariche, la preparazione di regolamenti e gli investimenti fatti votare dai vari legislativi. A nulla valgono le smentite di fronte alla realtà dei fatti. Tre sono le strategie inaccettabili messe in atto. La prima è senz’altro l’avvallo di investimenti milionari votati dai vari legislativi e preventivamente approvati dai sindaci Bersani e Branda, senza che poi ne avessero alcun potere. Un modo di fare inappropriato poiché si tratta di svariati milioni di franchi la cui somma nei tredici Comuni sfugge al cittadino ma anche al politico attento tenuto sempre all’oscuro.

L’autofinanziamento ammissibile a 17 Comuni e non a 13 è stato valutato nel progetto aggregativo in 25 milioni di franchi di cui la metà sotto forma di aumento del debito pubblico e questo sui dati del 2014. Oggi siamo nel 2017 e la situazione economica è peggiorata notevolmente senza che però la Direzione politica se ne renda - o vuole rendersene - conto. Le promesse di spostare a nord le officine e quelle di un nuovo ospedale, siamo alla seconda strategia, è pura demagogia. Le Officine sono di proprietà delle ferrovie e di riflesso della Confederazione che mai si sono pronunciate su un simile progetto. Certo i posti di lavoro vanno salvaguardati con il dialogo e la sensibilizzazione evitando però di indispettire le Autorità Federali.

Stesso discorso per il nuovo ospedale. Un balzello di 200 milioni di competenza cantonale. Ne l’Ente ospedaliero ne il Consiglio di Stato mai hanno ventilato una simile proposta, peraltro contraria alla pianificazione ospedaliera che si vuole per il Ticino in un solo ospedale acuto. Alptransit, IRB, l’acquisto dei castelli dal Cantone sono il frutto di una terza strategia inconsistente poiché privi di qualsivoglia visione e iniziativa concreta.

Demagogia vuol dire propaganda esclusivamente lusingatrice quando la popolazione necessita di trasparenza, chiarezza e anche un pizzico di affetto. Chiedo fiducia all’elettorato per dare voce alla realtà dei fatti prima di quel brusco risveglio che corrisponde a tagli e a aumenti di tasse. Poiché gli errori li pagano sempre i cittadini non i venditori di fumo!

Simone Orlandi
Candidato Lega/UDC/Indipendenti/Noce 

 

Redazione | 20 mar 2017 21:00

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