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Sabrina Aldi - Si all’iniziativa sulla protezione giuridica degli animali

Nel corso degli ultimi anni l’importanza che hanno assunto gli animali, soprattutto quelli domestici, è cresciuta in maniera sostanziale. L’animale come compagnia ma anche come aiuto per affrontare situazioni di difficoltà, come supporto, come fedele amico. Anche le leggi sono cambiate e la loro protezione è migliorata. Secondo gli iniziativisi questo non basta, bisogna fare di più. È necessario inserire un principio chiaro, e bisogna farlo nella nostra costituzione cantonale che è la legge più importante e solenne a livello cantonale. Bisogna che il diritto dica una volte per tutte e a chiare lettere che gli animali sono essere viventi dotati di sensibilità e che la loro protezione è un obiettivo sociale.

Si tratta di mandare un forte messaggio ancorando un principio, una protezione, nella legge. Ma non solo, si tratta di innalzare questo principio a rango costituzionale.
Sui media si leggono sempre più spesso casi maltrattamento come i tristemente noti bocconi avvelenati.

Ma non bisogna dimenticare che non sono solo questi i casi di maltrattamento. Purtroppo capita che l’autore è il padrone stesso dell’animale. In questi casi troppo spesso vi è il silenzio. Il fronte del no sta facendo una campagna mediatica creando disinformazione, sostenendo che l’iniziativa è inutile perché non permetterà una maggior protezione degli animali però, e qui la totale contraddizione, porterà a ingenti costi a carico dei cittadini. Nessuna delle due tesi evidentemente corrisponde al vero.

Inserire una tutela giuridica degli animali nella costituzione è un atto dovuto verso i nostri amici animali e segno di progresso morale.

Sabrina Aldi, deputata in Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

Redazione | 25 gen 2017 17:25

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