Accedi
Commenti 9

Franco Celio - Moltiplicatore al 30% per le persone giuridiche?

Interrogazione parlamentare - Moltiplicatori d'imposta differenziati e conseguenze

Stando ad informazioni apparse di recente sulla stampa, sembra che in caso di approvazione a livello federale della cosiddetta "Riforma III della tassazione delle imprese", il Consiglio di Stato intenda proporre una modifica legislativa allo scopo di consentire ai Comuni di applicare moltiplicatori d'imposta comunale differenziati tra persone fisiche e "persone giuridiche".

È facile prevedere che in tal caso a beneficiare dei tassi più favorevoli sarebbero le "persone giuridiche". Comuni in condizioni floride e con moltiplicatori d'imposta già bassi, diciamo del 50- 60%, potrebbero ad esempio decidere di aumentare quello delle persone fisiche al 70% (ciò che sarebbe comunque ancora basso, concorrenziale, ecc.) e - in nome della concorrenzialità - ridurre ulteriormente quello per le "persone giuridiche", mettiamo al 30-40%, o perfino meno.

In tal caso, è più che verosimile che in tutti i Comuni le "persone giuridiche", minacciando di trasferirsi altrove, farebbero pressioni per ottenere le stesse condizioni, ciò che comporterebbe pure il rischio che le attività economiche si concentrino ulteriormente in poche regioni, lasciano le altre "a bocca asciutta".

È evidente che se accadesse quanto sopra, molti Comuni avrebbero una sensibile contrazione delle entrate. A pagare la "fattura" (sotto forma di riduzione delle prestazioni o di aumento delle imposte, o di questa o quella tassa) rischierebbero quindi di essere tutti i cittadini.

Il sottoscritto deputato chiede pertanto:

1. il Consiglio di Stato ha valutato questi rischi, nell'ipotizzare la soluzione citata?

2. Se sì, come intende ovviarvi?

Franco Celio, granconsigliere PLR

Redazione | 17 gen 2017 10:29

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'