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Giovanni Poloni - Caro Silvio Tarchini...

Caro Silvio Tarchini: ecco perché firmare il referendum contro l’aumento della tassa di circolazione!

Ho letto immediatamente il suo scritto a difesa del Messaggio sull’aumento della tassa di circolazione, in cui spiega come ne vada dell’imprenditorialità e della mobilità aziendale. Due concetti particolarmente importanti per i Giovani liberali radicali, che lei etichetta senz’appello come “irresponsabili”.

Il suo centro commerciale – il celeberrimo Fox Town – sorge sul suolo del Comune di Mendrisio. Visto che sono un umile Consigliere comunale di questa Città, mi permetto di avanzare qualche punto interrogativo e qualche spunto di riflessione, tanto per capire chi sono coloro che peccano di “irresponsabilità”. Partiamo accarezzando velocemente alcuni concetti base della società liberale. La responsabilità individuale e i compiti dello Stato devono essere non solo definiti e proclamati, ma anche rispettati senza distinzioni, per permettere una convivenza pacifica e civile, a beneficio di tutti. Viva l'imprenditore e il profitto, a una condizione però: il pieno rispetto della comunità in cui opera. Senza responsabilità sociale e territoriale, il libero mercato finisce male.

Nel 2009 il Legislativo di Mendrisio ha votato il nuovo Piano regolatore di San Martino: era innovativo poiché prevedeva la regolamentazione dei posteggi e la tassa di stazionamento anche per i clienti del centro, chiamati a contribuire alla mobilità cittadina. Tuttavia lei si oppose e presentò il ricorso (legittimo sia chiaro), con grande stupore di Consiglio comunale e Municipio (dove allora sedeva quale Capo dicastero pianificazione l'avv. PPD Gabriele Padlina, ora suo avvocato nel contenzioso contro il Comune). Non solo: lei ventilò l’ipotesi (o minaccia?) di spostare il suo centro commerciale oltre il confine. Ad oggi del ricorso non si sa ancora nulla, ed il nuovo park and ride chissà quando lo vedremo? Ecco servito il primo round fra profitto e responsabilità collettiva. Passiamo subito al secondo.

Nel frattempo Mendrisio ha investito CHF 150'000 nella mobilità aziendale e la stessa Città ha finanziato con 1 mio di CHF la nuova fermata del treno di San Martino (poco utilizzata dai numerosissimi frontalieri impiegati al Fox Town). E non dimentichiamoci nemmeno che tutti i cittadini hanno finanziato con 100 mio di CHF il nuovo svincolo. Ora, non vedo come sia possibile che con soli 2.5 mio di CHF pubblici (pari a meno dell'1% della cifra d'affari privata del suo centro commerciale, dati pubblici) si pensi di poter migliorare la situazione disastrata di Mendrisio.

Nel suo scritto afferma che accoglie “favorevolmente l’opportunità data da questo Messaggio di poter attingere a fondi pubblici che consentano agli imprenditori di poter, ad esempio, acquistare navette aziendali super efficienti, da 9 posti, con le quali effettuare dei trasporti collettivi". Come certamente ben sa, le tasse di circolazione sono già molto agevolate per questi veicoli. Ma soprattutto, caro signor Tarchini, non capisco perché io-automobilista debba veder aumentata l’imposta di circolazione per risolvere un problema causato dal suo successo imprenditoriale. Si tratta ancora una volta di soldi pubblici per finanziare navette che trasporteranno gli impiegati (o clienti) del centro commerciale, soprattutto da e per oltreconfine. Ecco il terzo round fra profitto e interesse collettivo, il KO è vicino.

L'imposta di circolazione che lei definisce “ridotta” è, invece, più cara del 40% se paragonata ai Grigioni o al Vallese. Solo una minima parte ritorna nel calderone degli investimenti per gli automobilisti e pedoni. In quest’ottica, forse, avrà notato che attorno al suo centro commerciale le strade sono piene di buche, marciapiedi in condizioni precarie e un’urbanistica generale da Dopoguerra. Qualche bel ritocco in termini di riqualifica dell’arredo urbano in vista del restyling del suo centro forse non sarebbe più utile, anche per migliorare la sicurezza?

L’interrogativo che pongo è il seguente: perché il cittadino deve pagare per risolvere i problemi causati dal suo Centro commerciale? Lei mi dirà che il Fox Town genera un indotto. Vero. Tuttavia, non essendo mai stato fatto uno studio d'impatto ambientale e territoriale (salvo scontrarsi con la realtà quotidiana vissuta da noi cittadini sulle strade) è difficile dare risposte con vera cognizione di causa. Dunque mi astengo dal commentare.

Le propongo da umile Consigliere comunale un’idea, visto il suo (rigenerato) interesse per la mobilità e la sua lotta all’irresponsabilità. Preso atto che il 90% dei 1158 commessi dei suoi negozi (settore terziario, dove c’è grande crisi e disoccupazione) proviene da oltreconfine, si potrebbe introdurre una tassa di stazionamento ai dipendenti da investire poi in abbonamenti arcobaleno, incentivi al car pooling o altro, proprio come fa il suo vicino di casa, la Hargor Heraous o la ditta Farone di Stabio. Anche solo CHF 30.00 al mese, mettiamo per 600 auto, sono ca. CHF 18'000.00 al mese: potrà noleggiare ben più di qualche navetta da 9 posti…

Natale si avvicina e il periodo dei saldi segue a ruota: siamo tutti più buoni e quindi l’assalto ai negozi s’impenna. Grazie alla sua accresciuta sensibilità ecologica (che accolgo in standing ovation) non dubito che s’impegnerà in prima persona ad aiutare le strade di Mendrisio, a combattere i posteggi abusivi (dove il DT ci sta dando un mano), ad evitare i pirati che circolano contromano lungo via Moree dopo aver fatto compere, a permettere che il prato della Chiesa di San Martino (nel cuore dei residenti del Borgo, ricco di tradizione, come ben rimarcato in una recente interrogazione dal Consigliere comunale PPD Davide Rossi) resti verde e non un posteggio abusivo gratuito come si ripete da anni (a meno che esista una stranissima licenza di costruzione nel frattempo concessa per usare il sedime a parcheggio?). Non tocco il tema delle aperture domenicali, visto che come saprà, durante la campagna elettorale mi sono esposto a favore purché ci sia una base legale (Mozione di Fabio Abate).

Prima del 25 dicembre, come ogni anno, percorrerò i suoi corridoi per trovare qualche idea regalo (non vorrei peccare d’ipocrisia, come mi servo dei negozi e bar del borgo approfitto del suo outlet come tanti altri momò). Chissà che, forse, i miei concittadini sotto l’albero troveranno un suo impegno concreto per la collettività. Un regalo apprezzato moltissimo, anche senza fiocco o carta regalo. Un cordiale saluto,

Giovanni Poloni, ex presidente Giovani Liberali Ticinesi

Redazione | 2 dic 2014 09:26

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