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Lorenzo Quadri - Vignetta a 100 franchi, mani in tasca agli automobilisti

Come c’era da aspettarsi, il Consiglio degli Stati ha fatto rientrare dalla finestra la vignetta autostradale a 100 Fr; il Consiglio nazionale l’aveva plafonata a 70 Fr. Accanto alla vignetta annuale da 100 Fr ci sarà quella da 40 Fr della durata di due mesi.

Qualcuno potrebbe anche sostenere che 60 Fr all’anno in più non sono un dramma; tuttavia non si vede perché bisognerebbe supinamente accettare di pagare sempre di più per tutto, quando gli stipendi sono fermi al palo da anni. Peggio: i salari diminuiscono a seguito del dumping provocato dall’esplosione del numero dei frontalieri.

Inoltre, è inutile continuare a raccontare storielle ideologiche contro la strada. I soldi per le strade nazionali ci sono senza bisogno di aumentare alcunché ai già tartassati automobilisti! La strada (dazi e sopraddazi sui carburanti) travasa miliardi alla ferrovia. Quest’ultima si cuccherà un credito quadro di 9 miliardi e mezzo per gli anni 2013 -2016. Non solo. La Confederazione ha annunciato, per il 2012, conti in attivo di 1.5 miliardi di Fr, e scusate se sono pochi.

Inoltre e soprattutto, gli aiuti all’estero continuano ad esplodere. Entro il 2015 raggiungeranno lo 0.5% del PIL perché, naturalmente, bisogna fare “bella figura” internazionale. Anche se poi veniamo trattati da Stato canaglia! Si dà perfino un miliardo di coesione alla Polonia il cui ministro degli Esteri ha invitato i propri concittadini a non venire in vacanza in Svizzera. Ci vuole proprio tutta!

Morale della favola: tra il 2013 e il 2016 quasi 11 miliardi e mezzo di Fr di proprietà del contribuente elvetico verranno sperperati
in aiuti all’estero. Invece di servire alla Svizzera.

Venire a dire, in queste condizioni, che non ci sarebbero i soldi per le strade nazionali e quindi, per l’ennesima volta, bisogna mettere le mani in tasca agli automobilisti, è una vera e propria presa in giro. Che, quindi, avrebbe dovuto venire respinta al mittente.

Turismo di giornata

C’è poi un altro problema, quello relativo al turismo di giornata, fenomeno molto diffuso per quanto difficile da quantificare statisticamente. Il turismo di giornata riveste un ruolo non trascurabile nell’economia delle regioni di frontiera, Ticino ovviamente compreso. Secondo il nuovo regime il turista di giornata dovrà tuttavia comprarsi la vignetta di due mesi, del prezzo di 40 Fr. Se in un anno viene tre volte in Ticino (una in primavera, una in estate ed una in inverno) il turista in questione dovrebbe acquistare tre vignette di due mesi, pagando 120 Fr. Decisamente troppi. Quindi, delle due l’una: o il turista di giornata rinuncia al Ticino o, se lo fa, si serve delle strade cantonali, già intasate. La discussione sulla vignetta autostradale sarebbe quindi stata l’occasione per introdurre una vignetta giornaliera del prezzo di 10 Fr: soluzioni del genere già esistono in vari paesi europei. Naturalmente non se ne è fatto nulla!

Targhe trasferibili

E pure irrisolto rimane il problema delle targhe trasferibili. Chi ha due auto con targa trasferibile (le quali, pertanto, non potranno mai essere in circolazione contemporaneamente) si pagherà 200 Fr annui di vignetta. 100 per macchina. Decisamente fuori misura! Ma visto che l’automobilista in nome del politicamente corretto è una mucca da mungere, tutto diventa lecito.

Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi
joe | 23 set 2012 19:36