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Giancarlo Seitz - Officine Bellinzona: smobilitiamo?

Mi permetto ritornare con alcune brevi domande in merito alle Officine, in quanto la situazione, se dimostrata, rileva che veramente Berna non vuole investire a Bellinzona.

Se fondata ha senso continuare a discutere e proporre centri di competenze con studi di fattibilità quando Berna se ne sbatte bellamente?

A quanto sembra le officine di Bellinzona sono passate dalla divisione Cargo alla divisione Passeggeri già dal 2008 a cui competerebbe anche il discorso manutenzione carrozze.

A noi risulta che recentemente l’officina ha rifiutato ( dovuto rifiutare?) un incarico di manutenzione per circa 60 carrozze BPM 51 che avrebbe comportato l’assunzione di 5 dipendenti (qualificati), operazione che avrebbe portato , con i prezzi corretti ed applicabili, pure ad un utile sulla transazione.

E’ questa politica imprenditoriale o è politica autodistruttiva per favorire altri , tra cui la cargo e dimostrare che l’OFFS di Bellinzona non rende? Si al blocco del personale per chiudere l’officina? Non si accetta quindi la commessa per il costo delle 5 maestranze qualificate? Ma se le Officine fanno parte della divisione Passeggeri, le carrozze, non dovrebbero essere il Futuro Lavorativo certo? Ma se si è valutato a brevissimo (giorni) di passare ai tre turni lavorativi, quale è lo scopo se poi si rifiuta una commessa importante ?

Come mai il Direttore attuale non puo’ parlare ed abbiamo sempre e solo “la portavoce ufficiale” che deve riportare? E’ perché abbiamo le imposizioni, diktat da Berna, che di fatto tolgono il potere alla direzione? Secondo il nostro modesto modo di valutare i fatti, pensiamo di comprendere le motivazioni, scelte, che hanno spinto il precedente Direttore Pedrazzini a voler “togliere il Disturbo”ed accasarsi al meglio alla Ruag.

Chiedo quindi al Consiglio di Stato se: il Governo è a conoscenza di questa non assunzione di commessa per circa 60 carrozze BPM-51 da trattare, e che avrebbe permesso l’occupazione di 5 nuovi collaboratori qualificati, con lavori per alcuni anni? Se ne è a conoscenza cosa ha fatto per influenzare positivamente la decisione e con quali risultati, in considerazione dell’impegno per lo studio di fattibilità sul centro di competenze? La “portavoce ufficiale” delle Officine, e non il Direttore (!), parla di “capacità residue” , cosa si intende, dal momento che in “buon italiano” il termine è sinonimo di negatività, e non è un travalicare la “collaborazione” con il nostro Governo? Il Governo ha mai provato, ufficialmente ed in modo discreto , anonimo, a fare un sondaggio con domande mirate, ai vari collaboratori per avere una opinione personale sull’andamento delle OFFS? Rifiutando commesse, alla lunga, rovina l’intero mercato e la reputazione delle OFFS, precludendone il futuro in quanto i possibili clienti, non capendo le argomentazioni “politiche” del rifiuto, presumano che le officine non siano all’altezza dei lavori, come intende quindi il Cantone correre e correggere il tiro su questa operazione? Nel caso di risposta negativa confermata, di rifiuto tanto per dire di No, cosa pensa di fare il Cantone? Non per essere ripetitivi ma inviterei quindi l’Esecutivo a procedere e proporre quanto da me fatto con l’interpellanza del 01.08.2011, anche per gli sforzi che il nostro Governo fa ed ha fatto per le Officine, cosa pensa il Cantone?

Giancarlo Seitz, deputato Lega
joe | 13 ago 2012 16:00