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Giovanni Jelmini - Mense scolastiche e trasporto degli allievi

In merito alla proposta del capo del DECS Manuele Bertoli di istituire mense scolastiche in tutte le scuole medie, sopprimendo però il servizio dei bus speciali di mezzogiorno, il PPD condivide le reazioni di contrarietà giunte da tutti i fronti. L’idea di fondo sarebbe quella di fornire un servizio mensa per tutti gli allievi, accorciando la pausa pranzo.

Molti genitori, responsabili delle sedi di scuola media pilota, molti giovani e l’opinione pubblica hanno manifestato un certo malcontento nei confronti del progetto del DECS.

Per il PPD è molto importante offrire gli strumenti più adeguati per poter conciliare la vita famigliare, la cura dei figli e l’attività professionale dei genitori.

La proposta del DECS non sembra tuttavia voler considerare le differenti realtà famigliari della società odierna e le evoluzioni nel mondo del lavoro, che impongono a tutti gli attori la necessità di trovare soluzioni atte a garantire la possibilità di lavoro ai genitori e nel contempo la cura degli allievi.

È mancato totalmente un approccio di riflessione con i docenti, le associazioni dei genitori e i sindacati. Si tratta di una proposta dirigista, “calata dall’alto” da parte del DECS, che non rispetta la libertà e l’autonomia delle famiglie.

Il PPD crede nella necessità di trovare soluzioni locali, realizzate in maniera concordata tra tutti gli attori coinvolti: famiglie, sedi scolastiche, associazioni e Comuni.

Per il PPD è assolutamente centrale che le famiglie possano decidere autonomamente come gestire la “pausa pranzo” dei figli in età scolastica.

Le esigenze di mobilità e organizzazione famigliare si differenziano tra città e realtà periferiche. Nel contempo anche le esigenze delle singole realtà famigliari sono variegate. Molti Comuni e sedi di scuola Media hanno già oggi servizi di mensa funzionanti, che spesso collaborano costruttivamente con realtà associative locali. Il futuro va sviluppato partendo da queste realtà consolidate e non tramite una rigida imposizione cantonale.

Per questi motivi, il PPD invita il DECS ad approfondire maggiormente il problema, segnatamente per quanto attiene la conciliabilità famiglia-lavoro, coinvolgendo possibilmente tutte le parti coinvolte e, soprattutto, rispettando maggiormente l’autonomia delle famiglie e delle realtà locali.

Giovanni Jelmini, presidente PPD

joe | 11 mag 2012 16:28